A San Venanzo gira un comunicato con cui si chiede al Sindaco di dimettersi.
Il casus belli è, ovviamente, l’annessione a Baschi della scuola locale di cui abbiano scritto.
Secondo gli estensori del comunicato “La vicenda del plesso scolastico di San Venanzo ha una precisa connotazione politica in quanto l’amministrazione comunale di San Venanzo (centrosinistra), la provincia di Terni (centrosinistra), la regione dell’Umbria (centrosinistra) hanno agito perchè esso fosse annesso a Baschi. “
Nel documento si scrive che “E’ urgente, fare chiarezza politica per comprendere bene cosa sia successo. Dimostrare l’inaffidabilità arrogante degli amministratori. Il PDL si sente offeso e indignato. Si sente in dovere di scusarsi con la popolazione per il vergognoso e irrispettoso atteggiamento del sindaco e per l’immagine che lo stesso ha dato del ruolo istituzionale che impersona.
Nel contempo il PDL per dimostrare la validità della sua proposta, invita caldamente i suoi sostenitori e i simpatizzanti, a firmare il documento di protesta da inviare alla Regione.”
"1) – Nel c.c. del 30 novembre 2011si invia un documento in provincia per sostenere l’autonomia o l’annessione a Marsciano.
2) – Nella seduta del12 dicembre La commissione provinciale addetta, dopo una riunione del 17 novembre (e) una del 27 novembre, vota “all’unanimità” l’annessione a Baschi. Nelle tre sedute sindaco o amministratori del comune di San Venanzo non sono stati mai presenti.
3) – Nel c.c. del 28 dicembre i nostri amministratori vogliono stilare un altro documento (simile al primo) per riaffermare, in Regione, quanto già detto. La minoranza non lo vota perché non incisivo, però propone autentiche forme di protesta come sottoscrizioni o manifestazioni. La proposta non è presa in considerazione. Il Sindaco, poi, la farà verbalizzare come sua proposta.
4) – Sul “Corriere dell’Umbria” del04 gennaio la maggioranza sbandiera un’assemblea pubblica per una sottoscrizione popolare.
5) – Il venerdì 13/1/2012 riunione pubblica con sindaco, amministratori e preside. Interventi contro l’ex ministro Gelmini, l’ex governo Berlusconi e intervento (chiarificatore?) della Preside per annessione a Baschi. Il consigliere di minoranza chiede la parola per esprimere dubbi sull’operato. Il sindaco, scandalosamente, per l’istituzione che rappresentava, non voleva far parlare né lui, né i cittadini che volevano intervenire. Dito puntato, si alzava dalla sua postazione e con modi decisi, strafottenti e minacciosi li affrontava. Poi era presa per un braccio e riportata alla sedia.”.
Ovvie le domande che si pongono al Sindaco a cui ne vanno aggiunte altre tre, perché non esplicitate nella “ricostruzione”:
La preside non avrebbe dovuto dare dati corretti e dire che Baschi non sarebbe sopravvissuto senza i numeri di San Venanzo?
La preside e voi, non avreste dovuto dire che il distacco di Guardea da Baschi ha portato da un numero …. a un numero… non sufficiente per l’autonomia?
Perché non si è detto che la possibilità di accorpamento ad Orvieto non è stata inoltrata?








