Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Todi, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Collazzone, hanno segnato l’epilogo di un’attività d’indagine antidroga, dando esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Perugia, su proposta della Procura della Repubblica.
L’indagine in questione è l’evoluzione di un’altra analoga avviata alla fine del 2010, quando venne stroncato un traffico di droghe che si sviluppava anche all’interno di un istituto scolastico superiore del tuderte. In quella circostanza, venne arrestata una minorenne ed il suo fornitore di droghe. Proprio seguendo i contatti di quest’ultimo si è giunti al risultato di questa mattina.
In particolare, nell’ambito di tale contesto investigativo, è stato individuato un 50enne italiano, residente a Collazzone, già noto agli investigatori per i suoi trascorsi giudiziari. Questi, anche tramite altre persone, si riforniva di stupefacenti, in particolare marijuana, da un fornitore residente ad Aprilia (LT).
Infatti l’attività di indagine scaturiva dall’arresto di un ternano trovato in possesso di piante di marijuana, semi di canapa indiana e con circa mezzo chilo di marijuana di cui una parte occultata all’interno di una confezione di pandoro. Le investigazioni consentivano di accertare che il 50enne aveva acquistato lo stupefacente, insieme al giovane ternano, da un 34enne di Aprilia che veniva successivamente tratto in arresto lo scorso mese di ottobre.
Il cerchio si è poi stretto anche intorno al 50enne di Collazzone che, nella mattinata odierna, veniva tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento restrittivo e sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Contestualmente i militari hanno avviato le ricerche per rintracciare un ulteriore collazzonese resosi irreperibile ma colpito dal medesimo provvedimento cautelare.
- Redazione
- 20 Gennaio 2012









