Del Piano regionale dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica umbra se ne riparlerà tra una settimana.
 

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La questione di San Venanzo fa slittare, dopo anche le polemiche locali, la decisione regionale sugli accorpamenti che interessano varie scuole umbre.
In Consiglio regionale, infatti è stato rinviato di una settimana, a martedì 7
febbraio, il voto sul Piano regionale dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica
.
L’argomento, è stato rinviato su proposta del presidente Eros Brega con un voto a maggioranza, 14 sì e 10 no espressi dai gruppi di minoranza.
Si è dichiarato d’accordo al rinvio il presidente della terza Commissione Massimo Buconi che avrebbe dovuto relazionare sull’atto affermando che durante la settimana la Commissione ascolterà la Provincia di Terni, la cui decisione in merito all’accorpamento in istituto comprensivo delle scuole di San Venanzo con il comune di Baschi non fu accettata, proprio in terza Commissione a seguito di un incontro con il comitato sorto a San Venanzo.

Subito dopo il sì di Buconi al rinvio, in base al meccanismo regolamentare suggerito dal presidente Brega di far esprimere prima del voto uno a favore ed uno contro, Sandra Monacelli, capogruppo Udc, ha annunciato la contrarietà sua e delle opposizioni, ricordando che sull’atto c’era stato un lungo incontro con il comitato di San Venanzo, un pronunciamento della Commissione e che, comunque, la Provincia di Terni è responsabile di aver stilato un piano che “ispirato solo a logiche numeriche che ignorano le linee programmatiche votate dal Consiglio regionale”.
Chiarimenti sull’iter da seguire a seguito del rinvio sono stati chiesti anche da Damiano Stufara, capogruppo di Prc-Fds.

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