L’allerta per la situazione critica determinata dalle nevicate è stata prolungata fino a mezzanotte di domenica.
Lo ha riferito la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che, nella sede del Centro regionale di protezione civile di Foligno, insieme ai tecnici e ai responsabili del Centro, ha fatto il punto sulla situazione che si è verificata nella regione in seguito al maltempo ed ha illustrato il piano operativo per le prossime ore.
“Oltre a garantire in qualsiasi momento l’intervento della protezione civile per persone in difficoltà, per la consegna di farmaci e il trasporto di pazienti con particolari patologie, la nostra priorità – ricordato la presidente Marini – si concentra a garantire la percorribilità delle strade, in particolare per favorire l’accessibilità ai servizi sanitari e ospedalieri.
Ho potuto verificare che i piani neve predisposti dai Comuni sono efficacemente operativi e che l’integrazione tra tutti i soggetti istituzionali che operano sul territorio ci mette in condizione di affrontare l’emergenza che potrebbe intensificarsi nelle prossime ore”.
Ma una situazione nuova, forse legata al gelo o che forse verrà superata proprio grazie alla neve, sta emergendo in alcune zone del gualdese, dove in moltissime frazioni è mancata l’acqua potabile, per lo piu’ senza preavviso.
Stessi problemi a Santa Maria Tiberina.
Si è parlato di tubature ghiacciate e/o di una pompa bruciata.
Tuttavia il Comitato acqua di Gualdo Tadino ha il sospetto che nella zona di Nocera Foligno e Spoleto la portata delle sorgenti si sia ridotta notevolmente raggiungendo il livello delle crisi idriche del 2001 e 2007.








