Notizie come questa possono determinare la fine di una attività commerciale.
A correre questo fondato rischio un ristoratore di Acquasparta nei cui magazzini sono stati trovati ben seicento chili di carne e pesce chem per il Nas ed i Carabinieri della cittadina del ternano, era avariata per cui è stata sequestrata.
A rendere più complicata la difesa il fatto che il tutto era ben nascosto in un locale dove per accedervi bisognava entrare in un armadio a muro, che nascondeva una porta dietro alla quale numerosi congelatori contenevano alimenti che sarebbero stati più volte scongelati e poi ricongelati.
La denuncia penale e la multa di 2.500 euro sono ben poca cosa rispetto alla perdita di fama buona e all’acquisizione di quella cattiva.







