"Incenerito" dall'assessore un "critico" dell'azione regionale in campo promozionale, che aveva parlato di brutti dati sull'affluenza turistica in Umbria
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Chissà se l’assessore al Turismo Bracco e l’0peratore turistico umbro che lo ha fatto infuriare parlavano degli stessi dati, perché ci sono le statistiche ufficiali e dati che sfuggono alle registrazioni perché l’Umbria ed il settore non sono certo immuni dallo sport nazionale: l’evasione.

Ma l’assessore regionale non può che riferirsi ai dati ufficiali ed allora ha buon gioco a dichiarare che “Non abbiamo bisogno di enfatizzare dati o inventarci numeri, perché esistono dati certi, quelli rilevati dall’Osservatorio Regionale sul Turismo, sulla base delle registrazioni di presenze ed arrivi presso tutte le attività ricettive della Regione, in primo luogo alberghi ed agriturismi.
Dati che sono ben diversi da quelli indicati da (tal, ndr) Remo Granocchia.

Nonostante quest’anno si presenti come un anno difficile per il settore del turismo in tutto il Paese, in Umbria, nei primi quattro mesi dell’anno, si è avuto un aumento degli arrivi di oltre il 5% e delle presenze di circa il 3% sul 2011 che fu per la nostra Regione un anno di performance molto positive con risultati ben oltre la media nazionale e, in particolare, con un notevole incremento del turismo straniero di oltre l’11%. Dati, peraltro, puntualmente comunicati attraverso la stampa all’opinione pubblica”.
“Sia pure in un quadro di recessione, il turismo, ha aggiunto Bracco, in Umbria cresce costantemente come recentemente ricordato anche dal più importante quotidiano economico italiano, il Sole 24 ore. Ciò, ovviamente, grazie al lavoro complessivo dell’intero sistema regionale e alla collaborazione costante tra istituzioni e operatori privati del settore”.

 
In merito alle accuse di inefficienza della politica turistica e promozionale della Regione Umbria, l’assessore ha dichiarato che
“Relativamente alle affermazioni sui dirigenti e dipendenti regionali e dell’Agenzia di promozione turistica, posso garantire che si tratta di  personale qualificato, ridotto numericamente, che da sempre è impegnato a dare il massimo della propria disponibilità e professionalità.
Per quanto mi riguarda, infine, sto valutando l’eventualità di tutelare nelle sedi opportune, la mia storia e la mia immagine e quella dell’Assessorato che rappresento”.

Poi lo sfogo finale: “I primi a danneggiare il turismo umbro sono quelli che aprono bocca senza documentarsi sulla reale situazione presente in Umbria”.

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