Gli effetti della crisi si vedono bene dai numeri che scaturiscono dal rapporto relativo agli appalti dei lavori pubblici del 2011 in Umbria: oltre 280 interventi in meno rispetto al 2010, con il totale degli interventi appaltati superiore di circa 10 milioni di euro in virtù dei tre “grandi” appalti. Si tratta delle due piastre logistiche di Città di Castello e di Terni-Narni-Amelia, realizzati dalla Regione dell’Umbria per un importo pari a circa 32 milioni di euro, dell’appalto per la trasformazione dell’area del vecchio Policlinico di Perugia Monteluce per circa 29 milioni di euro, senza i quali la situazione sarebbe stata davvero drammatica.
Nel 2011 in Umbria sono stati aggiudicati o affidati oltre 558 milioni di euro di contratti di interesse comunale, provinciale e regionale. Il 46 per cento pari ad oltre 258 milioni per il settore dei servizi, il 39 per cento pari ad oltre 216 milioni per lavori ed il 15 per cento, pari a circa 94 milioni per forniture. Nel settore dei lavori pubblici, secondo quanto si ricava dal Rapporto dell’Osservatorio, gli appalti di importo superiore a 150 mila euro realizzati da comuni province e regione, sono stati 198 (nel 2010 erano 233). Oltre il settanta per cento, con 142 interventi per un importo totale a base d’asta di 108 milioni in provincia di Perugia e 56 interventi per un importo di circa 57 milioni in provincia di Terni.
Gli appalti di interesse nazionale (effettuati cioè da soggetti con sede legale fuori dalla regione Umbria) sono stati 81 per un importo complessivo di circa 110 milioni di euro. “In questo caso, sottolinea l’assessore regionale Vinti, i numeri sono positivi, visto che rispetto al 2010 c’è stato un aumento di 40 appalti ed un impegno finanziario maggiore di circa 35 milioni di euro. Qui pesa, oltre all’intervento di Monteluce, anche l’appalto dell’Italferr relativo ai lavori di completamento del raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara per circa 38 milioni di euro”.
Una sezione del Rapporto fornisce anche i dati relativi alle imprese che si sono aggiudicate gli appalti. Emerge che nel 2011 le imprese umbre hanno ottenuto 122 appalti (61,62 per cento) per un importo di oltre 58 milioni di euro (35,58 per cento). A seguire le imprese provenienti dalla Regione Campania con 19 appalti pere circa 13 milioni di euro e quindi quelle del Lazio, 17 appalti per 27 milioni e 500 mila euro.
Il ribasso maggiore, sempre secondo il Rapporto, si è registrato in un appalto della Comunità Montana Umbria Nord che ha ottenuto il 52,8 per cento. Tre appalti hanno superato il 50 per cento di ribasso, 16 appalti hanno superato il 40 per cento e 129 hanno registrato un ribasso superiore al 20 per cento.
- Redazione
- 9 Luglio 2012









