L’Amministrazione, con il Sindaco Alfio Todini, risponde alle critiche del “Coordinamento Sabatino Ranieri sindaco” sul servizio dell’asilo nido comunale, ribattendo che quest'anno saranno iscritti 3 bambini in più
asilo-nido1
Le graduatorie del nido comunale sono state approvate e saranno pubblicate immediatamente.  C’è stato un lavoro di condivisione con educatrici ed RSU per arrivare, su proposta delle educatrici stesse, alla definizione di una doppia graduatoria al fine di rispettare puntualmente i parametri della legge regionale nel rapporto tra educatrici e bambini: 1 a 6 per i lattanti e 1 a 8 per gli altri.

Questo lavoro ha richiesto qualche giorno in più ma ha portato al risultato di iscrivere 30 bambini (su 34 domande) invece dei 27 degli ultimi anni.
Un servizio in più, quindi, senza andare a discapito della sua qualità. Ciò basterebbe da solo a rendere ridicole le presunte trame per il logoramento di un servizio che, al contrario, viene ampliato. Tutte le famiglie che si sono rivolte agli uffici ed alle educatrici hanno avuto tutte le informazioni possibili.

Non risultano situazioni particolari di difficoltà anche perché i nuovi iscritti non vengono inseriti tutti insieme dal primo giorno ma in modo graduale per qualche settimana.
La dotazione organica è stata definita oltre un mese fa (Det. Giunta n. 325 del 20/07 2012) e anch’essa condivisa con le educatrici e le RSU in data 14 agosto 2012 dopo che, il 13 luglio, si era tenuta un’altra riunione nella quale, tra le altre cose, era stato definito l’intero calendario 2012/13.  È stata confermata la presenza di una sesta unità la cui articolazione oraria sarà definitivamente decisa al termine del periodo di inserimento dei nuovi iscritti.

Dire che “non si sa quante educatrici ci saranno” è perciò falso. Anche in questo caso si vede benissimo come si parla senza voler conoscere (bastava andarsi a leggere gli atti della Giunta) o solo per fare qualche piccola polemica in assenza di argomenti più seri.
Il tono e gli argomenti usati ci confermano che siamo in presenza di tentativi, ormai noti a tutti, di buttare in politica rapporti sindacali che, anche in presenza di diversi punti di vista, mal si prestano, appunto, ad essere strumentalizzati.

Le educatrici godono di tutta la stima dell’Amministrazione, al pari di tutti i dipendenti della macchina comunale che adempiono puntualmente ai loro compiti e mostrano attaccamento al proprio ruolo di servitori della comunità.
Al tempo stesso l’Amministrazione si riserva, in nome dell’interesse di tutti i cittadini che dei servizi e delle prestazioni degli uffici comunali debbono godere, di compiere atti e scelte che vadano nella direzione di ampliare e migliorare i servizi, nell’ambito delle proprie prerogative e di ciò che le norme ed i contratti consentono.
Non viene violato alcun diritto quindi, né al nido né in nessun’altro ufficio del Comune. Parlare addirittura di “abbattimento” sa veramente di vuota propaganda.
Magari gli estensori dell’articolo dovrebbero farsi raccontare meglio le riunioni sindacali che si tengono.

Inoltre i gruppi della minoranza che hanno scritto il comunicato avrebbero fatto bene a partecipare alle riunioni della Commissione consiliare che, da poco, ha affrontato il tema dei servizi scolastici del nostro Comune, compreso il Nido
. Si sarebbero risparmiati la non bella figura di denunce senza sostanza.
Gli atti dell’Assessore Anniboletti e del Settore Servizi Sociali, a partire dal suo Responsabile, appartengono all’intera Amministrazione. E dimostrano come i servizi scolastici in particolare, anche in tempi molto difficili come quelli che stiamo attraversando, tutto conoscono meno che restrizioni.

Forse Marsciano merita, anche da parte di Sabatino Ranieri e del suo “coordinamento”, una maggiore attenzione e forme di opposizione che si basino, se non su proposte concrete, almeno sulla lettura e la conoscenza di questi atti.
Lunedì 3 settembre inizia l’anno educativo, che vedrà la presenza dei ‘vecchi’ iscritti (n. 16), con progressivo inserimento dei nuovi fino al raggiungimento del numero di 6 lattanti e n. 24 semidivezzi/divezzi. Questo è ciò che noi dobbiamo, in primis, garantire”.

 

condividi su: