Il Gruppo può ora contare anche su un Pick Up Mitsubishi dotato degli accessori per fronteggiare le varie emergenze
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Il Gruppo Intercomunale di Protezione Civile di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina si è dotato recentemente di un nuovo automezzo per l’espletamento dei propri servizi di volontariato.
Grazie ad un apposito bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (che ha cofinanziato l’acquisto con un contributo di 18.000 Euro), le amministrazioni comunali di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina hanno potuto acquistare un “Pick Up Mitsubishi” dotato dei vari accessori necessari per fronteggiare le emergenze: verricello, gancio traino, faro di illuminazione, sirena, luci di emergenza, ecc.
Il nuovo automezzo è stato presentato ufficialmente nel corso di una cena conviviale svoltasi a Madonna del Piano a cui hanno preso parte i Sindaci dei due comuni (Roberto Cerquaglia e Maria Grazia Pintori) insieme a vari assessori e consiglieri comunali. All’iniziativa ha preso parte anche l’Assessore provinciale alla protezione civile Roberto Bertini.
Nel corso dell’anno corrente  i volontari di Protezione Civile sono stati impegnati in una serie molto fitta di servizi che hanno riguardato: l’emergenza neve (nel corso del mese di febbraio), la “Giornata Ecologica”,  l’avvistamento incendi (nei mesi di luglio e agosto) e la presenza costante in occasione dei principali eventi pubblici quali, ad esempio, la “Camminata della Speranza” che si è svolta a Deruta.
Sempre in corso d’anno alcune unità hanno prestato servizio, insieme ad altri gruppi coordinati dalla Regione dell’Umbria, presso i comuni di Finale Emilia e San Prospero colpiti dalle violente scosse sismiche  di maggio e giugno scorsi. A tal proposito, a tutti i volontari che hanno prestato servizio in Emilia, è giunto anche un ringraziamento ufficiale da parte della Presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini.
Da segnalare, infine, la riproposizione nelle scuole del territorio del progetto didattico di prevenzione “Alla larga dei pericoli” e l’effettuazione (da parte dei volontari stessi) di corsi di formazione per l’utilizzo del defibrillatore e per l’uso della motosega.

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