I fatti hanno avuto inizio lo scorso gennaio: uno straniero, armato di forbici, era entrato all’interno di una trattoria di Todi ed aveva asportato il portafogli del titolare.
Il malvivente, mentre tentava di allontanarsi con il bottino, era stato bloccato dal titolare, con il quale si è scatenata una colluttazione. In soccorso della vittima era arrivato il padre, un’ottantottenne, che però era stato sopraffatto dallo straniero che era riuscito a fuggire a bordo di un ciclomotore che era stato intercettato da una pattuglia dei Carabinieri.
Alla vista dei militari, il rapinatore aveva abbandonato il ciclomotore e era scappato all’interno di un’area boschiva, facendo perdere le proprie tracce. Nel frattempo, l’anziano padre del ristoratore, in conseguenza della caduta causatagli del malvivente, era dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale di Pantalla per una frattura di una costa (giorni 30 di prognosi).
I Carabinieri della Stazione di Todi, immediatamente, avevano subito avviato le indagini del caso e, grazie alla descrizione fornita dalle vittime nonché alla conoscenza della comunità straniera presente sul territorio, riuscivano ad identificare l’autore della rapina in un cittadino marocchino di 31 anni, clandestino, già arrestato in passato per violazione alle norme di materia di immigrazione.
Le ricerche del marocchino, che si era dato alla macchia, sono state estese su tutto il territorio nazionale ed alcuni giorni fa veniva nuovamente localizzato in una zona boschiva di Casemasce di Todi, ma riusciva nuovamente a sfuggire.
La latitanza del marocchino ha avuto termine due giorni fa, quando i Carabinieri della Stazione di Todi, in considerazione dei gravi elementi raccolti a suo carico, lo hanno sottoposto a fermo di indiziato dei delitti di rapina aggravata, lesioni personali gravi e porto ingiustificato di arma.
Dopo essere stato associato presso il Carcere di Perugia e nella mattinata odierna, l’uomo è stato oggi interrogato dal GIP del Tribunale di Perugia che ne ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
- Redazione
- 26 Settembre 2012









