In California stanno eseguendo una sperimentazione che si rifà a quella italiana che ha il suo cuore nella città umbra dove è stata creata la Banca delle cellule cerebrali
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La strada intrapresa dal prof Angelo Vescovi da Terni ,"cuore" della sperimentazione, con la Banca delle cellule cerebrali, con la produzione di staminali derivate da tessuto cerebrale fetale – tratto da feti abortiti spontaneamente, ha trovato una replica in California che sta dando risultati positivi nel trattamento della Malattia di Pelizaeus-Merzbacher (PMD) che è una malattia neurologica rara che comporta gravi deficit di linguaggio e movimento e una mortalità giovanile molto elevata.

La sperimentazione in corso su quattro pazienti di giovanissima età è al momento indirizzata a capire se le cellule, trapiantate nel cervello, sono bel tollerate.
Tuttavia, come è ovvio, contemporaneamente, s’è visto che le cellule staminali sono in grado di indurre la produzione di quella mielina mancante in caso di malattia.
Poiché la sperimentazione è attualmente avvenuta su un numero ridotto di pazienti, per avere conferme servirà ripeterla su una platea più ampia.

Quella di Vescovi, intanto sta andando avanti sui malati di Sla dopo i due pazienti operati fino ad agosto se ne stanno aggiungendo altri al previsto ritmo di uno al mese ed è programmato di estenderla, nel 2013, anche ai malati di sclerosi multipla

Per la costruzione della banca ternana e la certificazione delle cellule, il sostegno economico a Vescovi viene da Fondazione Cellule staminali, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni, Associazione Neurothon e da un importante lascito dell’associazione Pro Roberto di Gavoi, nel Nuorese, dedicata a un bambino malato. C’è poi una donazione della Fondazione Glaxo.
Secondo il professore a fine anno  la spesa sarà circa 3 milioni e mezzo di euro

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