La popolazione ternana continua a esprimere il No alla riaccensione dell’inceneritore proponendo come soluzione alternativa la Strategia Rifiuti Zero di Paul Connet
inceneritore

Polvere sei e polvere (tossica) respirerai! Cittadini, sempre più informati e sempre più sensibili alle questioni ambientali, non lo accettano e per far sentire la loro voce si uniscono in comitati spontanei. Sabato scorso a Terni, il comitato No Inceneritori e centinaia di cittadini sono scesi per le strade muniti di megafono per ribadire il “NO” a ogni forma di combustione e discariche di rifiuti e proporre la Strategia Rifiuti Zero.

Partito dal piazzale della Rivoluzione Francese di Terni, il corteo ha attraversato Corso Tacito suscitando stupore, ma anche solidarietà tra le persone impegnate a consumare il sabato pomeriggio tra passeggiate e finti acquisti. Il corteo, composto da giovani meno giovani, bambini e tanti passeggini, si è fermato nei pressi del comune. Lì in molti hanno espresso le proprie opinioni in merito alla combustione dei rifiuti.
“Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare – dice uno degli organizzatori della manifestazione – di  nuovo ai cittadini di Terni viene imposta una scelta che oltre ad essere dannosa per la salute, è tecnicamente ed economicamente inefficiente e superata. Se tutta la materia che viene bruciata potesse passare per un circuito di riuso e riciclo, tecnologie a freddo peraltro già in uso, non solo ci risparmieremmo le emissioni nocive, ma si creerebbero molti posti di lavoro. Siamo convinti che sia il momento di soluzioni complessive orientate verso un futuro di sostenibilità”.

Si legge nel comunicato stampa lanciato qualche giorno fa dal comitato: “A novembre l’inceneritore riprenderà a funzionare usando come combustibile il pulper di cartiera (rifiuti provenienti dall’uso dei maceri). Di nuovo gli interessi economici e politici di Acea verranno soddisfatti, di nuovo l’interesse privato si fa beffa delle legittime rivendicazioni delle popolazioni locali. Anzi le istituzioni si pongono a difesa dell’interesse privato sostenendone l’inviolabilità quasi fosse un tabù, trincerandosi dietro iter burocratici, o banalizzando dati sull’incidenza dei tumori attraverso proprie agenzie presiedute da esimi cattedratici, e usando tutti questi artifici come giustificazione: come vediamo, dalla TAV all’inceneritore di Acea, le stesse dinamiche, gli stessi interessi, le stesse basse strategie”.

Una manifestazione, con la quale i ternani chiedono maggiore trasparenza da parte di Acea. Una richiesta avvenuta anche in forma scritta. Lo scorso 18 ottobre il comitato No Inceneritori, WWF e CittadinanzAttiva di Terni hanno consegnato una lettera ad Aria Spa (la società di Acea che si occupa del settore rifiuti) chiedendo delucidazioni in merito a: tipologie di combustibili destinati all’inceneritore, provenienza dei combustibili, composizione del combustibile, previsione sui profitti derivanti dagli incentivi statali Cip6.
Si chiede inoltre ad Aria Spa se ha interesse ad aumentare i codici Cer (Codice Europeo dei Rifiuti) ovvero se la società è interessata già da oggi ad estendere le autorizzazioni, in un futuro prossimo, ad altre tipologie di combustibili.
Non avendo ricevuto risposta, il comitato ternato annuncia che il 10 novembre terrà un presidio presso la sede di Aria spa e “invita tutti coloro che sono interessati a salvaguardare la propria salute a partecipare”.

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