L'attuale linea ferroviaria non sopporta pesi eccessivi e poi ci sono troppi ponti e gallerie che limiterebbero le tratte utilizzabili
fcu

Nella risposta al consigliere regionale del Partito democratico Gianfranco Chiacchieroni, relativa alla promozione del trasporto merci su ferro e incentrata sull’utilizzo della la Ferrovia centrale umbra e dei suoi interscambi già esistenti con la rete nazionale di Trenitalia per rilanciare, anche in Umbria, questo tipo di trasporto, l’assessore regionale ha snocciolato le questioni tecniche che non rendono possibile questa scelta.
Questo al di là della rituale risposta possibilista.

Nei fatti “la nostra linea ferroviaria ha dei limiti strutturali, legati al peso che può essere trasportato dai vagoni (è una linea di classe A, con una portanza massima di 16 tonnellate ad asse).
Nel 2000 sono stati valutati possibili interventi per consentire il trasporto di carri merci adeguati, la mole degli investimenti necessari ha però sconsigliato di intervenire.
Nei tratti in cui non ci sono ponti o gallerie che ostacolino i trasporti ferroviari (limitando la velocità) potrebbe essere autorizzato il trasporto” ma gallerie e ponti ci sono eccome in più punti.

Probabilmente il problema potrà trovare una soluzione nel giorno,  molto lontano, quando si affronterà quello di trasformare l’attuale FCU in una vera linea metropolitana a doppio binario, col  secondo costruito secondo canoni più moderni, per servire la mobilità nord- sud e viceversa di una città regione quale è e sarà sempre più l’Umbria, nella quale al fine si capirà che il pensare solo al trasporto su gomma farà esplodere il traffico.

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