Due tragedie che avrebbero potuto colpire l’Umbria sono state evitate per puro caso ai due estremi: nord e sud della regione.
A Terni, alcuni passanti hanno notato un’auto ferma col motore acceso e con un tubo di gomma che partiva dallo scappamento e terminava nell’abitacolo.
L’immediata segnalazione al 113, l’intervento degli agenti e la rottura del finestrino dell’auto ha consentito di tirar fuori un 48enne che era ormai privo di conoscenza per aver inalato monossido di carbonio.
L’uomo ha poi spiegato di aver tentato il suicidio per le difficoltà economiche connesse alla sua occupazione di agente di commercio.
Sempre il monossido di carbonio, ma stavolta proveniente da una stufa a pellet, avrebbe potuto provocare la morte nel sonno di una madre e dei suoi due bambini a Selci Lama.
La segnalazione del pericolo è venuta da una taverna, sottostante il piano dove i tre stavano dormendo, i cui occupanti avevano chiamato il 118 poiché si sentivano male.
Gli operatori sanitari hanno poi chiamato i vigili del fuoco i quali controllando i locali hanno rilevato la presenza del pericoloso gas anche al piano superiore.










