"Da una parte ci si lamenta delle lunghe liste d’attesa, in particolare per gli esami diagnostici, salvo poi gridare allo spreco quando il Servizio Sanitario pubblico investe per dare risposte appropriate e tempestive ai cittadini"
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Dopo le critiche del consigliere regionale del Pdl, Monni, la direzione generale della usl2 ha diffuso il presente comunicato sulle motivazioni e modalità di acquisizione, presso l’Ospedale di Pantalla di Todi, di una apparecchiatura per la Risonanza Magnetica

Premesso che alcune “incongruenze” apparse nell’articolo dal titolo “A chi dà fastidio la RM di Pantalla?” hanno avuto già risposta dalla redazione del quotidiano on line TAM TAM, a questa Direzione corre comunque l’obbligo di chiarire alcuni aspetti in merito all’installazione della nuova Risonanza Magnetica all’Ospedale della media valle del Tevere, fermo restando che, qualora ci dovesse essere un’interrogazione verranno forniti i dovuti chiarimenti attraverso i canali istituzionali.

In sede di progettazione e realizzazione dell’Ospedale della Media Valle era già stata prevista l’installazione di questa importante e complessa tecnologia diagnostica, che ad oggi ha soppiantato tutti gli altri strumenti di diagnostica per immagini, diventando strumento di routine.
Per quanto riguarda inoltre la possibilità che questi esami possano essere soddisfatti dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, la cosa risulta alquanto problematica in quanto tale struttura, oltre ad assolvere quotidianamente alle molteplici richieste interne, esegue già numerosi esami per gli utenti esterni, non riuscendo comunque a soddisfare appieno la domanda; pertanto l’Azienda USL 2 si avvale di convenzioni con strutture private accreditate, naturalmente nei limiti delle compatibilità e disponibilità delle risorse finanziarie.

Nonostante ciò le liste d’attesa non sempre sono nei limiti dei parametri nazionali e regionali.
La necessità che l’area della Media Valle venisse dotata di tale tecnologia è supportata inoltre dal fatto che attualmente viene servita con cadenza settimanale da una RM mobile, con un’offerta assolutamente insufficiente, tant’è che proprio in quest’area si è verificato dal 2009 al 2011 un incremento della mobilità extra regionale del 33%: mobilità che riteniamo debba essere riassorbita.

In merito all’interrogativo “di quali siano stati i requisiti che hanno determinato l’assegnazione alla ditta aggiudicatrice”, questa Direzione ritiene di aver operato nella massima trasparenza e nel rigoroso rispetto nelle procedure di evidenza pubblica, i cui atti sono disponibili, per chiunque avesse interesse a visionarli, presso gli uffici competenti.

Da una parte ci si lamenta delle lunghe liste d’attesa, in particolare per gli esami diagnostici, salvo poi gridare allo spreco quando il Servizio Sanitario pubblico investe per dare risposte appropriate e tempestive ai cittadini.

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