Se a Perugia, per far quadrare i conti tra le spese per la promozione turistica e le ridotte entrate, il Comune ha operato sulla leva fiscale, a Todi il Comune sembra incamminarsi sulla riduzione delle spese per quelle che una volta si chiamavano “dell’effimero”.
Ed allora, anche se “l’Amministrazione tiene a Carnevalandia” “Difficile garantire lo stesso contributo degli anni precedenti, come per le altre manifestazioni tenutesi nel 2012”.
Lo ha scritto l’Assessore Andrea Caprini che così ha proseguito: “A nome mio e dell’Amministrazione comunale di Todi desidero ribadire la piena disponibilità, già manifestata da tempo, alla collaborazione con il comitato organizzatore di Carnevalandia.
"Carnevalandia" è ormai diventato un appuntamento importante per la città, un’occasione che vede impegnati tanti cittadini per la riuscita di un evento che contribuisce a rivitalizzare Todi durante il periodo di Carnevale.
La disponibilità dell’Amministrazione comunale non può però prescindere dalle contingenze in cui gli enti locali sono chiamati ad agire.
Stante la difficile situazione economica abbiamo chiesto a tutti i soggetti organizzatori delle manifestazioni tuderti uno sforzo per garantire la continuità delle iniziative a fronte di una sensibile, doverosa riduzione del contributo del comune.
Todi Tango Festival, Gran Premio Mongolfieristico, lo stesso Todi Arte Festival si sono regolarmente tenute grazie alla comprensione ed alla disponibilità degli organizzatori, che ringraziamo.
Purtroppo anche Carnevalandia non fa eccezione. Non potendo garantire l’entità del contributo di 20 mila euro degli anni passati, confermiamo massimo impegno sotto il profilo del sostegno logistico alla manifestazione e la disponibilità a ragionare su eventuale contributo che potrà, indicativamente, attestarsi intorno alla metà di quanto erogato in precedenza.”










