Un deficit, correggibile, nell'estrazione dei nutrienti dagli alimenti sarebbe la causa di difetti genetici che causano malattie primarie mitocondriali
alzheimer

Una ricerca italiana potrebbe aprire una nuova via per comprendere prima e curare poi malattie come Sindrome di Down, Parkinson e Alzheimer.

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista statunitense Trends in Molecular medicine e commentato da Sergio Papa, presidente della Federazione europea di Biochimica e Biologia molecolare coordinatore della ricerca il quale ha messo in evidenza, anche, che è stata trovata una piccola molecola  capace di corregge quei difetti che contribuiscono alle malattie

Secondo i ricercatori dei dipartimenti di Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Universita’ di Bari e l’istituto di Biomebrana e bioenergetica del Cnr del capoluogo pugliese, responsabile dei difetti genetici che sono alla base di queste malattie primarie mitocondriali, sarebbe in fin dei conti un deficit nell’estrazione dei nutrienti dagli alimenti.

Da ciò il malfunzionamento, che si potrebbe correggere con la molecola, l’Amp (acido adenosin-monofosforico) ciclico, di un enorme complesso macromolecolare costituito da 45 proteine, responsabile dell’attività respiratoria cellulare che fornisce energia ai nostri organi, in particolare al cervello

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