Circuiti elettronici stampati su materiali eco-compatibili riciclabili che troveranno l'energia per funzionare dall'ambiente potranno segnalare il luogo esatto dove si trova una cosa o una persona 
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C’è anche un gruppo di ricerca dell’ Università di Perugia nel progetto che, capofila l’Università di Bologna, conterà su un contributo di 1,1 milioni per realizzare “Etichette intelligenti” capaci di raccogliere dall’ambiente l’energia con cui alimentarsi e di segnalare a distanza la loro posizione.

Tali etichette hanno già un nome “Greta”, che però sta per  ‘Green Tags’.
Le possibilità saranno enormi: potranno seguire il percorso delle merci e delle persone, ma potranno trasmettere anche dati bio metrici, tanto che si ipotizza un mercato da 4 milioni di dollari entro 10 anni.
I primi prototipi potrebbero vedere la luce anche prima del 2016 e consisteranno in circuiti elettronici stampati su materiali eco-compatibili riciclabili come carta o polietilene e, come detto, energeticamente autonomi nonchè del costo di pochi centesimi.
 

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