Per proteggere il consumatore dalle contraffazioni e salvaguardare il vero made in Italy, una impresa perugina ha realizzato etichette elettroniche che raccontano la nascita dei capi di vestiario
antoniazzi-mirabassi

Abbiamo da poco scritto di un progetto, a cui partecipano ricercatori dell’Università di Perugia, di etichette intelligenti per seguire le tracce delle cose e forse delle persone.
Ma un qualcosa di simile è stato già posto in essere in Umbria per proteggere il consumatore dalle contraffazioni e salvaguardare il vero made in Italy.

Aveva chiari questi due obiettivi Sterne International – azienda tessile perugina specializzata nella lavorazione del filato in cashmere – quando tre anni fa ha avviato il suo progetto per la tracciabilità dei propri capi di maglieria in cashmere con il brand Lorena Antoniazzi.
Attraverso un microchip inserito nell’etichetta è possibile risalire a tutte le fasi produttive (filatura, tessitura, rimaglio, trattamenti, con date, spostamenti e luoghi di produzione del capo).
Digitando un codice a barre o fotografando con un smartphone il codice Qr indicato nell’etichetta, è possibile visualizzare, da una schermata del sito dell’azienda, tutte le informazioni relative alla storia e al processo produttivo del capo.
Alla base c’è la tecnologia R-Fid, inserita nell’etichetta grazie a un chip.

Oggi, dopo tre anni di sperimentazione, questa tecnologia unica al mondo, realizzata con il supporto di due aziende informatiche perugine, ha ottenuto il brevetto.
“Da quando abbiamo iniziato questo percorso – ha sottolineato Gianluca Mirabassi, amministratore delegato di Sterne International spa – ogni anno le visite sul nostro sito sono raddoppiate.
Made in Italy è un concetto poco e mal regolamentato sebbene rappresenti di per sé un valore che ci viene riconosciuto in tutto il mondo. All’estero, infatti, hanno molto a cuore il vero made in Italy.
Da qui – ha aggiunto Mirabassi – siamo partiti per questo lungo cammino che oggi ci ha condotto al brevetto, perché convinti che qualsiasi informazione relativa al prodotto e ai materiali rappresenti un valore aggiunto per i nostri capi che sono frutto di un sapiente combinazione tra tradizione artigianale e innovazione di tecniche e materiali”.

Sterne International, fondata nel 1993, da Lorena Antoniazzi e Gianluca Mirabassi può contare oggi su oltre 60 collaboratori e su un fatturato che nonostante la crisi e grazie all’export (soprattutto Russia, Corea del Sud e Giappone) è in costante aumento (+30% nel 2012 rispetto all’anno precedente).
L’azienda perugina, oltre al proprio brand Lorena Antoniazzi, vanta da più di 16 anni una stretta collaborazione con una tra le più esclusive griffe francesi.
L’acquisizione del brevetto arriva in un momento particolarmente importante per l’azienda che a marzo 2013 aprirà a Parigi, vicinissimo a Place Vendôme, il primo store monomarca Lorena Antoniazzi.
Con progetti di espansione dei mono brand nei prossimi cinque anni anche in altri Paesi.

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