Il progetto, in corso a Marsciano, vede 22 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni dell'Istituto Salvatorelli seguire un corso di formazione per poi confrontarsi con gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di Marsciano, Spina e Deruta
adolescenti-dipendenze-alcool-droga

Il fenomeno delle dipendenze è così complesso e variegato che è impossibile darne una lettura univoca e di conseguenza un tentativo di soluzione uniforme anche perché di comportamenti “difformi” in giro ce ne sono tantissimi.
Ma pur qualcosa bisogna fare, senza illusioni ma con costanza e pure con fantasia perché alla fine “col tempo e la paglia maturano anche le zucche “.

E così è in corso di svolgimento presso l’Istituto Salvatorelli di Marsciano un Progetto di “Peer education”, ovvero di educazione tra pari, sul problema delle dipendenze patologiche. L’educazione tra pari è un metodo di lavoro per l’apprendimento didattico dei giovani, che si fonda sull’ipotesi che le informazioni e i messaggi educativi possono essere trasmessi con maggior efficacia se si utilizza la naturale influenza del gruppo dei pari sull’individuo.

È un processo educativo che, con il supporto di adulti competenti, coinvolge due gruppi di giovani che abbiano un’età sufficientemente omogenea. Ad un gruppo specifico, ridotto, viene data l’opportunità di sviluppare le competenze necessarie per diventare educatori su un determinato argomento, e di trasmettere queste loro conoscenze all’interno dell’altro gruppo, più ampio, di pari.
L’iniziativa promossa nelle scuole marscianesi dalla Ausl e dal Comune in collaborazione con l’Associazione Atlantide
ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della dipendenza da droghe come pure delle nuove dipendenze quali, ad esempio, internet, il cellulare, lo shopping compulsivo e, soprattutto, il gioco.

L’Associazione Atlantide è proprio finalizzata a promuovere lo studio, la prevenzione ed il contrasto delle dipendenze patologiche nel Comprensorio della Media Valle Tevere, con il coinvolgimento delle Istituzioni, delle Associazioni di volontariato e di categoria del territorio, delle Società sportive, delle Scuole, del tessuto imprenditoriale e dei singoli cittadini.
A seguire il progetto presso l’Istituto Salvatorelli è la dottoressa Anna Grazia Frascella che nella stessa scuola si occupa anche dello Sportello psicologico.

Una prima fase formativa sta riguardando alcuni giovani del Salvatorelli che poi a loro volta andranno a formare gli studenti dell’ultima classe della scuola secondaria di primo grado. Sono attualmente 22, tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 17 anni, gli studenti che stanno seguendo il corso di formazione curato dalla dott.ssa Frascella.
Oltre ad acquisire informazioni sulle principali sostanze psicoattive e sulle patologie che il loro uso e abuso può produrre il gruppo sarà anche avviato e seguito in quello che dovrà essere poi la fase di formazione degli studenti più giovani.

Il successo di tale progetto e la sua valenza formativa è confermato, oltre che dal fatto di essere arrivato al nono anno di attivazione, dall’entusiasmo con cui i ragazzi si approcciano a tale iniziativa.
“Siamo convinti – spiegano alcuni di loro – che la scuola possa avere un ruolo determinante nel sensibilizzare su tali temi, completando e arricchendo le informazioni che noi giovani possiamo acquisire per altri canali quali gli amici, internet e la famiglia. Il poter poi parlare con i nostri coetanei o con altri ragazzi di poco più giovani rappresenterà anche per noi un importante momento di crescita e di confronto su argomenti delicati che tuttavia ci riguardano tutti e che vanno affrontati senza pregiudizi”.

Gli incontri con il gruppo dell’Isis Salvatorelli si protrarranno per tutto il mese di febbraio e al termine verranno prodotti dai ragazzi alcuni elaborati ed altro materiale didattico che sarà utilizzato negli incontri con gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di Marsciano, Spina e Deruta.

“Le dipendenze patologiche – spiega la dottoressa Frascella – sia da sostanze psicoattive che da comportamenti quali il gioco d’azzardo compulsivo o l’uso di internet, rappresentano oggi una e vera propria emergenza socio-sanitaria in tutto il mondo e in particolare nelle società economicamente più sviluppate. Il dato più allarmante è l’abbassamento dell’età dei soggetti interessati.
Infatti, un ingresso precoce in queste patologie comporta invariabilmente una maggiore gravità e una dipendenza più pesante.
Anche le nostre realtà, purtroppo, sono toccate da questo fenomeno e l’Associazione Atlantide, oramai da alcuni anni, propone alle Scuole superiori dell’Ambito della Media Valle del Tevere un articolato progetto di prevenzione del rischio nella popolazione scolastica attraverso progetti di educazione tra pari.
Come è emerso da studi recenti, i messaggi trasmessi tra pari risultano essere più efficaci di quelli trasmessi da una cattedra in un contesto direttivo e nozionistico, e non hanno una scadenza temporale potendosi replicare anche al termine delle azioni progettuali.
Diverse esperienze mostrano come la formazione e il sostegno tra pari siano in grado di contribuire ad interventi adeguati di prevenzione dei comportamenti a rischio.
Le informazioni interne al gruppo di giovani, le conoscenze derivate da esperienze di ordine personale ed un elemento di fiducia costituiscono caratteristiche importanti in questo senso. Gli stessi ragazzi formati possono attivare diversi interventi nel corso degli anni. Si tratta quindi di un processo a “cascata” che consente una maggiore diffusione e capillarità dell’informazione, una valorizzazione dei gruppi e dei giovani che diventano protagonisti di un processo formativo capace di garantire una maggiore efficacia preventiva”.
 

condividi su: