Da più parti si evidenziano timori e lamentele per la Rassegna Antiquaria a Todi.
Da ultimo il gruppo consiliare FRATELLI D’ITALIA “esprime la propria grande preoccupazione per l’eventuale drastico ridimensionamento della Rassegna Antiquaria, giunta alla 44’ edizione, da parte della giunta Rossini, causando l’ennesima perdita di immagine alla nostra amata città.
Il fatto che non ci sarebbero risorse disponibili è oramai un filastrocca poco credibile, visto che il bilancio preventivo 2013 è opera dell’amministrazione Rossini; ed è preciso dovere di chi amministra provvedere a reperire risorse attraverso relazioni istituzionali e coinvolgendo investitori pubblici e privati.”
Ma a ben guardare una Rassegna Antiquaria di forte impatto a Todi c’è già.
Anche se si cerca con ammirevole, ma inconcludente impegno, a mettere toppe, gli anni trascorsi senza rimettere mano seriamente al fondo stradale di tantissime vie del centro storico e della immediata periferia hanno trasformato queste in veri reperti dell’antichità: quando si camminava con gli scarponi, a dorso di mulo e con i carretti.
L’impatto è veramente forte.
Per le auto i colpi sono alle sospensioni, ma per i pedoni i colpi sono alle caviglie, se quest’ultime fossero di turisti la risonanza sarebbe veramente internazionale.










