Quando si parla di rifugi antiaerei la mente va a quella costruzioni realizzate durante l’ultima guerra mondiale del secolo scorso: interrate e coperte di cemento e terra.
Ora il termine subisce un rovesciamento totale: sollevati da terra, sempre con una buona copertura ma lontane dalla terra di colline e montagne.
Ora il termine subisce un rovesciamento totale: sollevati da terra, sempre con una buona copertura ma lontane dalla terra di colline e montagne.
Si, per difenderci dalle bombe d’acqua che si fanno sempre più frequenti bisogna ricorrere a questi accorgimenti insieme ad una irreggimentazione della acque meteoriche ben più incisiva ed continuamente curata molto più di quanto (non) si faccia attualmente.
Secondo gli esperti l’eccessiva piovosità è solo un fenomeno temporaneo sul percorso innescato dal riscaldamento globale della terra ed in particolare dallo scioglimento dei ghiacci del polo nord, ma non si sa quanto questa fase di transizione al gran caldo, per adesso confinato nelle profondità del mare artico, durerà ed intanto le bombe d’acqua continueranno a cadere con sempre maggiore frequenza
Le ultime “bombe d’acqua” che hanno colpito l’Umbria hanno portato all’interruzione della strada statale Flaminia tra Foligno e Valtopina, là dove la strada corre sul fondovalle contornato di montagne e colline.
Da quest’ultime, infatti, sotto l’effetto della grande quantità di pioggia sì è staccata una grossa frana. Una decina le abitazioni che sono state fatte sgombrare perché prossime allo smottamento che ne ha resa pericolante una.








