La struttura riabilitativa di Fratta Todina e l'Istituto tuderte portano avanti un progetto per l'inclusione sociale delle persone disabili
inclusione-sociale

Progetto Speranza: conoscere, riflettere e vivere la disabilità” è il titolo del progetto educativo e di inclusione sociale avviato, con il Centro Speranza (struttura di riabilitazione per bambini e ragazzi disabili) nel 2007, da Giuseppina Bruscolotti e Paola Rondolini rispettivamente insegnanti di religione e di storia dell’arte al Liceo “Jacopone da Todi” dell’omonima città.

Il progetto consta di tre fasi. La prima ha luogo a novembre e consiste in una visita guidata al Centro Speranza. La seconda fase avviene intorno a maggio sotto forma di concorso. Gli studenti del quarto anno del Liceo Classico, Scientifico e Linguistico sono chiamati a esprimere sensazioni e impressioni circa la disabilità attraverso un’elaborazione grafica o letteraria. L’ultima fase del progetto si svolge durante le vacanze estive. Consiste in una settimana di volontariato all’interno della struttura di riabilitazione.
Gli studenti vivono quindi un avvicinamento graduale al mondo della disabilità che culmina con l’esperienza diretta. Un percorso che permette ai ragazzi di elaborare le emozioni e di riflettere sul significato della vita nell’incontro con la disabilità. “Alcuni studenti hanno creato dei rapporti veri con i ragazzi disabili che frequentano il Centro Speranza, trovando spunto per incontrarsi al di fuori del contesto scolastico di questa esperienza – spiega la professoressa Bruscolotti. Negli anni ho avuto modo di costatare che l’esperienza vissuta accanto alle persone disabili è un momento importante per la crescita degli studenti”.
“Il progetto rappresenta un’esperienza vera d’inclusione sociale” – spiega Susanna Cicchi educatrice professionale del Centro Speranza. “Siamo riusciti a mettere a confronto due realtà che nel quotidiano sono distanti per convenzioni e circostanze sociali, ma che in realtà hanno molte affinità. Nonostante l’età anagrafica, gli studenti e i ragazzi con disabilità cognitiva hanno molti interessi comuni”.

Il 6 giugno il comitato Provinciale di Perugia per l’UNICEF ha invitato le professoresse promotrici del progetto e i rappresentanti del Centro Speranza di Fratta Todina al convegno “Bambini e disabilità” che si è svolto nella sala Consiliare del Comune di Todi. In quell’occasione oltre ad essere stato presentato dall’Unicef il Rapporto annuale sulla condizione dell’infanzia nel mondo (dedicato quest’anno alla condizione dei bambini e degli adolescenti con disabilità) è avvenuta la premiazione degli studenti che hanno partecipato alla seconda fase del “Progetto Speranza 2013”.
Il 1° premio della categoria ‘Tema e Poesia’ è stato assegnato a Perla Passagrilli che ha scritto “Lettera all’umanità: nella diversità la vera ricchezza”. Il 2° premio è andato a Nicola Ruspolini che con la poesia “Tu che insegni”, ha colto il valore della vita guardandola dal punto di vista della disabilità. Per la categoria ‘Disegni’ il 1° premio è stato assegnato ad Agnese Bertoldi per un ritratto in carboncino che raffigura una ragazza cieca che percepisce la presenza dell’altra persona che ha di fronte attraverso il calore della sua pelle. Il 2° premio è stato assegnato alle farfalle con colori sgargianti di Marta Lorenzo.
A portare la testimonianza del Centro Speranza è stata la direttrice pedagogica della struttura di Fratta Todina – suor Graziella Bazzo la quale ha spiegato in cosa consiste il Trattamento Pedagogico Globale adoperato dall’equipe che dirige. Il presidente dell’Associazione Madre Speranza Onlus (l’ass.ne opera a favore del Centro Speranza ndr) Giuseppe Antonucci ha affermato che i bisogni della persona disabile equivalgono ai suoi diritti inviolabili e che l’inclusione sociale è un bisogno e quindi un diritto.

condividi su: