La Gdf di Terni ha denunciato un imprenditore ternano che si è arricchito a spese degli onesti contribuenti facendo emettere fatture false a suo carico, per aumentare i costi detraibili, a moglie e madre
bombole-ossigeno

Ci sono pseudo imprenditori anche in Umbria che non si accontentano di guadagnare onestamente e se non hanno anche barchette da 100 milioni di euro ed auto di grossa cilindrata non si sentono appagati.
E le studiano tutte per evadere quel fisco che poi pubblicamente accusano di essere una sanguisuga che tale, per questo, diventa nei confronti dei tanti onesti.
Una società ternana, che operava in un campo delicato come quello della fornitura di ossigeno in bombole a chi ha problemi respiratori, ha nascosto redditi, gonfiando i costi per circa 1,5 milioni di euro nonché iva per un altro quarto di milione ecc. ecc..
Il meccanismo dell’evasione era il solito: tre ditte “cartiere” emettevano fatture per operazioni inesistenti, che poi non denunciavano, per consentire alla “casa Madre” di detrarre costi inesistenti.
Il rapporto tra la società e le tre ditte individuali era stretto, una intestata alla moglie del titolare della srl, una alla madre ed una ad un 50enne, praticamente tutto in famiglia.
Ora barca ed auto dell’amministratore della srl sono in attesa di sequestro e l’ossigeno servirà per rianimare i furbi presi in fallo.

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