In corso uno studio diagnostico delle coperture in piombo finalizzato alla redazione di una mappatura degli interventi che dovranno eliminare le infiltrazioni sulle volte interne del tempio
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A Todi sono iniziati lunedì mattina e proseguiranno per alcuni giorni i rilievi tecnico-specialistici dello stato delle coperture in piombo delle quattro semicupole e della cupola centrale della Consolazione.
Il Tempio, opera architettonica unica al mondo per purezza di stile e perfetta sintesi del pensiero rinascimentale, denuncia già da alcuni anni pericolose infiltrazioni di acqua piovana, ormai ben visibili anche dall’interno della chiesa.

Negli ultimi mesi l’Etab "La Consolazione", l’ente tuderte di assistenza e beneficenza proprietario del tempio, si è attivato per un esame congiunto con la Soprintendenza ed esperti del settore al fine di monitorare il fenomeno e dare risposte immediate.
Prioritaria è infatti una prima opera di manutenzione e riparazione finalizzata ad eliminare le infiltrazioni, mentre si registra nel frattempo il positivo inserimento, da parte della Soprintendenza dell’Umbria, di un più importante intervento sulle coperture del tempio nella prossima programmazione triennale dei lavori.

In questi giorni, grazie ad un potente braccio elevatore a grandi altezze messo a disposizione gratuitamente dalla ditta Varian Srl di Gualdo Cattaneo, si stanno eseguendo rilievi fotografici per l’individuazione delle zone con presenza di saldature rotte, assenza di sigillante e spostamento dei pannelli, oltre ad analisi chimiche del materiale ed esami spessimetrici per la valutazione della consistenza del rivestimento in piombo.
L’attivazione dello studio propedeutico alla progettazione consentirà una puntuale mappatura delle aree e dei tipi di intervento urgenti e non derogabili, nonchè una prima sommaria preventivazione dell’investimento occorrente per il risanamento delle coperture.

"E’ necessario dare priorità assoluta a questo intervento – spiega il presidente dell’Etab Paolo Frongia – prima che i danni siano irreparabili. Il tempio – sottolinea – è il cuore della città, perchè è stato costruito oltre cinque secoli fa con il contributo di tutti i cittadini: anche il suo recupero e la sua rinascita dovrà essere frutto di un impegno collettivo e di gesti di alto mecenatismo come quello del Cavalier Francesco Angelelli, che in questi giorni ha messo a disposizione mezzi moderni e risorse qualificate per consentire l’effettuazione di una precisa diagnosi dei mali di cui è affetta la Consolazione".

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