Ma le linee essenziali del documento, che sarà esaminato dalla Conferenza Stato – regioni del 1 agosto sono in parte già note.
È stata però inserita anche l’Emilia Romagna, in quanto unica regione con minor disavanzo rispetto al finanziamento effettivo.
Nessuna regione del sud segnalata, anche se il D.lgs 68 prevede che vi siano una regione del Nord, una del Centro e una del Sud.
Ora si tratterà di scegliere tre Regioni che saranno di riferimento per l’individuazione dei costi e del fabbisogni sanitari standard
Gli elementi per l’individuazione dell’indicatore per la qualità e l’efficienza (IQE), che ha consentito la selezione delle regioni, vanno dall’incidenza percentuale dell’avanzo/disavanzo sul finanziamento ordinario risultante dai dati Ce consolidati del consuntivo 2011, alla degenza media pre operatoria; dalla percentuale di interventi per frattura di femore operati entro le 48 ore a quella di ricoveri con Drg chirurgici.
Ma anche dallo scostamento dallo standard previsto per l’incidenza della spesa per l’assistenza collettiva, distrettuale e ospedaliera sul totale della spesa.
Considerate inoltre la spesa pro-capite per farmaceutica e quella per l’assistenza sanitaria di base.
La graduatoria testimonia anche come la sanità dell’Italia di Mezzo sia la più efficienete ed equilibrata:
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