Dopo l'Umbria, le altre regioni che hanno il migliore indicatore di qualità ed efficienza sono Marche, Lombardia e Veneto, con l'aggiunta dell'Emilia Romagna
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Saranno illustrati stamani dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini i contenuti del documento che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato alla conferenza Stato-Regioni con il quale viene individuato il gruppo delle cinque Regioni “benchmark” tra le quali saranno scelte le tre Regioni di riferimento per la definizione dei criteri dei costi standard in sanità.

Ma le linee essenziali del documento, che sarà esaminato dalla Conferenza Stato – regioni del 1 agosto sono in parte già note.
Le magnifiche 5 sono in verità 4+ 1 perché ( in quest’ordine) solo Umbria, Marche, Lombardia e Veneto, sulla base dei risultati di esercizio avevano superato l’esame.
È stata però inserita anche l’Emilia Romagna, in quanto unica regione con minor disavanzo rispetto al finanziamento effettivo.

Nessuna regione del sud segnalata, anche se il D.lgs 68 prevede che vi siano una regione del Nord, una del Centro e una del Sud.
Ora si tratterà di scegliere tre Regioni che saranno di riferimento per l’individuazione dei costi e del fabbisogni sanitari standard 
 
Gli elementi per l’individuazione dell’indicatore per la qualità e l’efficienza (IQE), che ha consentito la selezione delle regioni, vanno dall’incidenza percentuale dell’avanzo/disavanzo sul finanziamento ordinario risultante dai dati Ce consolidati del consuntivo 2011, alla degenza media pre operatoria; dalla percentuale di interventi per frattura di femore operati entro le 48 ore a quella di ricoveri con Drg chirurgici.
Ma anche dallo scostamento dallo standard previsto per l’incidenza della spesa per l’assistenza collettiva, distrettuale e ospedaliera sul totale della spesa.
Considerate inoltre la spesa pro-capite per farmaceutica e quella per l’assistenza sanitaria di base.

La graduatoria testimonia anche come la sanità dell’Italia di Mezzo sia la più efficienete ed equilibrata:

REGIONE UMBRIA           (IQE 10)
REGIONE EMILA ROMAGNA    (IQE 7,2)
REGIONE MARCHE           (IQE 3,6)
REGIONE LOMBARDIA        (IQE 1,9)
REGIONE VENETO           (IQE 0,0).

Le tre Regioni che saranno prescelte – tra cui obbligatoriamente la prima – rappresenteranno il “benchmark” per il calcolo del costo medio standard (ottenuto come media ponderata dei costi delle 3 Regioni “benchmark” per ciascuno dei tre livelli di assistenza).

 

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