Nonostante che il Papa emerito portasse il nome di San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa, nessuno aveva in Umbria pensato di onorarlo con una festività scolastica.
Ora con Francesco è diverso, il poverello d’Assisi evidentemente colpisce la fantasia della politica umbra in modo maggiore ed infatti il consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini, ha invitato la Giunta regionale e l’Ufficio scolastico regionale a rivedere il calendario scolastico 2013-2014 inserendo, per l’occasione, il giorno di San Francesco, patrono d’Italia, tra i giorni di chiusura.
Per la prima volta nella storia – afferma Barberini – abbiamo un Papa che ha scelto di portare il nome di Francesco di Assisi per evidenziare la necessità di rilanciare i valori della pace, della fratellanza e del dialogo espressi dalla figura di questo santo, che rappresenta il simbolo più importante dell’Umbria.
Dobbiamo fare in modo che il prossimo 4 ottobre sia un giorno di festa per tutta la comunità umbra, nel corso del quale diffondere, soprattutto tra i ragazzi, lo spirito del francescanesimo.
Durante la recente Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile, il Papa ha invitato i giovani ad essere protagonisti della propria vita e della società per costruire un mondo migliore fatto di solidarietà, di capacità di ascoltare, di comprendere, di accogliere ogni persona, senza escludere o emarginare, tutti temi che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità regionale e che sono stati recepiti anche nel nostro Statuto.
Questo messaggio di speranza lanciato dal Papa è quanto mai attuale e non può restare inascoltato proprio nella nostra regione










