Dal paese asiatico giungono notizie che fanno dubitare dell'utilità di una presenza dei paesi occidentali se i torturatori di una bambina, prima condannati a 10 anni di carcere, sono stati rilasciati dopo un anno
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Dopo che da svariati anni gli occidentali sono in Afghanistan, forse avranno ottenuto successi militari sui talebani e sui ribelli, ma sembra proprio che non riescano a rendere più umano il comportamento dei più forti e potenti del posto, se ancora accadono fatti come quelli riportati  da Avaaz, un’organizzazione mondiale che si batte per una maggiore giustizia.

Venduta, da suo fratello per 5mila dollari,  come sposa a 12 anni, Sahar Gul ha vissuto in una vera e propria casa degli orrori.
I suoi parenti acquisiti la tenevano segregata in cantina, la picchiavano con tubi di ferro rovente, la affamavano, sono arrivati a strapparle tutte le unghie perché si rifiutava di prostituirsi per loro.

E ora, la sentenza per i suoi aguzzini è stata ridotta a un solo anno e sono di nuovo liberi! E quel che è peggio è che la Camera bassa del Parlamento afghano ha appena approvato un progetto di legge che vuole vietare ai familiari degli imputati di testimoniare nei processi. Questo impedirebbe a innumerevoli donne e bambine di ottenere giustizia. “
Avaaz sostiene che “Abbiamo solo pochi giorni per fermare questo attacco ai diritti delle donne. Già in passato la Camera alta ha rigettato leggi contro le donne e oggi alcuni importanti funzionari dicono che la comunità di Avaaz potrebbe spostare gli equilibri e aiutare a fermare il progetto di legge prima che si arrivi al voto.” 
Ed invita a Cliccare qui sotto per firmare subito questa petizione urgente: “ appena raggiungeremo il milione di firme, lanceremo una massiccia campagna sui media locali per fare pressione sui senatori, finché il progetto di legge non verrà abbandonato:

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