La pre – apertura della caccia in provincia di Perugia ha evidenziato i soliti vizi dei soliti sedicenti cacciatori.
Sparare troppo vicino alle abitazioni, non solo è segno di arroganza ( tu sei disarmato, io no e faccio quel che mi pare), ma anche di incoscienza perché un pallino può finire negli occhi di una persona, magari un bambino.
Ma il non rispetto delle regole si esplica anche con esercitare la caccia in zone non consentite: stamattina molti i colpi di fucile nella zona di Ponte Naia di Todi, che dovrebbe rientrare nel territorio del Parco del Tevere.
Per questo, numerose sono state le chiamate alla centrale operativa della polizia provinciale di Perugia ed un bilancio cospicuo in multe: 21 con due fucili sequestrati: oltre alle violazioni su distanze da abitazioni, sono stati contestati anche appostamenti fissi non conformi alla normativa vigente ed infrazioni amministrative.
Lavoro senza sosta per le oltre 40 pattuglie dislocate su tutto il territorio provinciale e per gli agenti della centrale operativa, istituita dalla Provincia, per dare risposte immediate e tempestive ai cittadini e ai cacciatori i quali potranno effettuare ogni segnalazione al n. 075/32111.
Gli agenti della “provinciale” hanno potuto avvalersi della preziosa opera di “sentinelle dell’ambiente”, degli iscritti alle associazioni venatorie del territorio con cui la Provincia di Perugia ha siglato un accordo.








