La rivoluzionaria piccola macchina del vento per produrre energia, chiamata Tornado Like, dovrebbe iniziare a funzionare sperimentalmente nella montagna incantata di Colle le Cese entro l'autunno
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A 1500 metri d’altitudine, nel lembo più meridionale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a dominare un panorama emozionante sul Pian Grande di Castelluccio di Norcia, a cavallo tra i leggendari Monti Sibillini e la catena dei monti della Laga, il Rifugio di Colle le Cese a Forca Canapine, versante di Arquata del Tronto è una postazione privilegiata nell’Appennino Centrale.
Costruito sfruttando una preesistente costruzione per pastori, ha giovato, nel tempo, di diversi ampliamenti e ristrutturazioni che lo hanno portato ad essere una confortevole residenza di montagna.

Servito da una comoda strada asfaltata, il rifugio – albergo di Colle le Cese si trova in una posizione isolata, immerso nella pace delle radure accanto alle grandi faggete che bordeggiano gli altopiani di Castelluccio.
La vicinanza delle grandi praterie dei Sibillini, pascoli millenari, offre una grande opportunità di immersione nella realtà agro-silvo-pastorale degli Appennini, donando uno spaccato ancora pulsante e vitale che solo poche altre località possono offrire.

Allo stesso tempo, il Rifugio, struttura “calda” ed accogliente, in grado di soddisfare l’escursionista ma anche l’utente più esigente, offre a chi si affaccia nel selvaggio mondo dell’Appennino il ricovero sicuro dove scaldarsi, riordinare le idee, ma soprattutto ricaricarsi nello spirito e nel corpo.
Grazie all’ottimo collocamento, il rifugio albergo “Colle le Cese”, rappresenta una perfetta postazione per la fruizione della montagna in tutte le stagioni, sia per la pratica di tantissimi sport outdoor di montagna, sia per godere della pace e della frescura che regna in questi luoghi, sia per gustare l’ottima cucina casareccia tradizionale nella comoda e panoramica sala ristorante.

Oltre a questo, Colle le Cese si appresta a vedere realizzato un impianto multi energia, comprensivo della sperimentazione di quella macchina del vento per produrre energia, veramente green e non impattante, che è stata chiamata Tornado Like.
Più di tre anni fa, avevamo indicato in questa esperienza russa – italiana come una delle tre speranze del successo dell’inventiva nel campo energetico, insieme a quello che poi è divenuto l’E-Cat di Rossi e Focardi ed al Kitegen, che hanno preso il volo: uno principalmente negli Usa ed uno in Arabia Saudita.

Del Tornado Like erano note le difficoltà ed i ritardi nell’istallazione, ma ora sembra che anche questo ce l’abbia fatta e che gli inviti per l’inaugurazione siano pronti.
L’impianto è pressoché ultimato (al momento si trova ancora presso la Western & Co.di  San Benedetto del Tronto (AP), per la realizzazione delle ultime rifiniture) e manca soltanto l’assemblaggio sul posto
, previsto per la fine del mese di settembre e i primi di ottobre. L’assemblaggio e l’entrata in funzione saranno praticamente contestuali quindi sicuramente entro l’autunno ci sarà l’attesa inaugurazione.

Come è noto il particolare interesse nel Tornado Like è dovuto alla dimensione estremamente ridotta del generatore: circa 3 metri contro i 20-30 metri delle centrali eoliche tradizionali e alla possibilità di produrre energia anche con brezze di vento da 2-3 metri al secondo.
Una rivoluzione assoluta nel campo della produzione di energia elettrica eolica.
Le dimensioni di questi generatori coniugano la facilità di installazione delle centrali (sono grandi quanto dei comignoli) con le esigenze paesaggistiche contro le quali vanno le normali gigantesche centrali eoliche e quindi potrebbero essere una valida alternativa ai faraonici progetti come quello sul monte Peglia e avere la possibilità di una diffusione capillare in tutta l’Umbria collinare e montana dove il vento non manca mai

E’ stato già progettato un sito internet, pubblico, dal quale tutti potranno valutare la funzionalità dell’impianto.
Proprio in questi giorni si stanno infatti definendo i contenuti del portale e sono allo studio tipologia e quantità di dati non sensibili che potranno essere resi pubblici e quindi accessibili a tutti. Ovviamente questo avverrà dopo l’entrata in funzione dell’impianto.

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