Il tuderte è un agente di commercio, lo spacciatore è un clandestino albanese arrestato già tre volte con altri nomi, il complice è un operaio incensurato di Perugia
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Uno spacciatore incallito ed un agente di commercio di Todi sono stati i protagonisti di un’operazione dei Carabinieri che ha svelato in parte anche la rete che rifornisce la media valle del Tevere umbro di cocaina ed eroina.

Il Comando Compagnia Carabinieri di Todi, attraverso le proprie articolazioni operative ossia Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) ed i Comandi Stazione, svolge un costante monitoraggio dei soggetti dediti all’assunzione di sostanze stupefacenti della Media Valle del Tevere.

In tale contesto,  i militari del NORM  hanno sorpreso un cittadino clandestino ( per modi di dire visti i precedenti ) albanese mentre cedeva una dose di eroina ad un agente di commercio di 40anni, residente a Todi.
I due sono stati fermati nella frazione di Ponte San Giovanni di Perugia, ove si erano dati appuntamento per dar luogo all’illecita transazione.

La successiva perquisizione, eseguita a carico dello spacciatore, consentiva ai Carabinieri  di Todi di rinvenire:
– altri 15 involucri contenenti cocaina che, sottoposta agli accertamenti presso il Laboratorio Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale CC di Perugia, è risultata aver un ottimo grado di purezza pari all’83%, sufficiente per realizzare 63 dosi;
– alcuni grammi di hascisc e marijuana;
– la somma in contanti di euro 2.500, provento dell’attività di spaccio.

Si è accertato, altresì, che da diversi mesi l’albanese di questione riforniva diversi assuntori della Media Valle del Tevere, ai quali vendeva dosi di cocaina, facendole pagare 90 euro ognuna.
Inoltre, lo spacciatore si muoveva con un’autovettura intestata ad un operaio italiano, incensurato di Perugia, che aveva, a suo nome, fittato anche un’abitazione nel capoluogo umbro, concedendola in uso allo stesso albanese. 

Lo spacciatore albanese, sottoposto alle procedure d’identificazione, risultava  essere stato già arrestato a Perugia,  dal 2008,  altre tre volte per lo stesso delitto ed identificato con altri alias.
L’albanese è stato, quindi, tratto in arresto per la quarta volta per il delitto di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e dopo essere stato ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Todi, nella mattinata odierna è stato condotto dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Perugia che, dopo aver convalidato, nell’ambito del processo con rito direttissimo, l’arresto, disponeva  la custodia cautelare in carcere.

Infine, l’agente di commercio di Todi è stato segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanze stupefacenti mentre l’operaio perugino sarà deferito all’Autorità Giudiziaria per aver dato sostegno logistico all’attività dello spacciatore. 

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