Lo spettacolo, dopo il grande successo della prima e della replica, verrà riproposto al Concordia anche il prossimo 10 gennaio
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La rivista “Follie di Marsciano” sarà replicata
dopo il grande successo della prima (18 ottobre) e della replica (25 ottobre). Sicura la data del 10 gennaio 2014. Il copione dello spettacolo è stato scritto nel secondo semestre del 1944 e rappresentato al teatro Concordia per quattro sere dal 27 al 30 gennaio 1945.
Autori del copione Antonio Ranocchia e Luigi Ferretti. Un paio di anni fa quel copione è finito nelle mani del non più giovane Giulio Bettini. Senza pensarci troppo ne ha parlato con il coetaneo Ferdinando Cardinalini. Immediata è scoccata la scintilla. “Riportiamolo in scena”, si sono detti i due.
Una volta completato il cast, tutto rigorosamente locale, sono cominciate le prove. L’inizio non è stato facile. Attori, cantanti, ballerine e musicisti ci hanno messo un po’ per entrare nelle singole parti. Per le varie necessità cono state importanti le collaborazioni del comune e dell’Avis. L’idea di riportare in scena una rivista con lo stesso copione di 68 anni addietro faceva immaginare una tiepida accoglienza. E invece i biglietti per la prima sono andati esauriti prima ancora che uscisse la pubblicità. E così è stato per la replica programmata in fretta e furia. Ma neanche così tutte le richieste sono state soddisfatte. Ecco allora la replica del 10 gennaio e forse un’altra ancora.

La rivista ha riproposto la Marsciano di quel tempo con tanto di personaggi e luoghi. E anche alcuni frammenti di vita come la borsa nera e il sindaco nominato dagli Alleati arrivati a Marsciano il 17 giugno del 1944.
Ci sono le canzoni dell’epoca, alcune riadattate a realtà del posto (“come è bello andar da Marsciano a Ripalvella”, cantano due sposini in viaggio di nozze). Al secondo spettacolo ha assistito anche la signora Irma, moglie dello scultore Antonio Ranocchia. La stessa che aveva consegnato alla Filodrammatica una cartella con i bozzetti e le foto della rappresentazione del 1945. La signora si è commossa e a fine spettacolo ha detto che il suo Antonio da lassù avrà sorriso nel vedere ancora in scena uno dei suoi lavori. A teatro, tra i tanti, anche persone che avevano visto la il varietà quel lontano 1945. E per loro l’emozione è stata molto forte.
La mente, assistendo alla rivista, è tornata a quei tempi. A preparare la memoria degli spettatori a quel periodo hanno pensato le oltre 400 foto d’epoca proiettate prima che si aprisse il sipario. Tra l’altro sono disponibili cofanetti con video della rivista completa e le foto proiettate da prenotare all’Avis o allo teatro Concordia.

Impossibile dire dei singoli artisti. I commenti, tutti o quasi, sono stati un misto tra entusiasmo e sorpresa. La caccia al biglietto ne è la conferma. Tutti i protagonisti, a partire dal regista Ferdinando Cardinalini e dal coordinatore Giulio Bettini, meritano un lungo applauso. Personaggi e interpreti: presentatore-cantastorie (Ettore Coletti), cantastorie (Roberta Battagli), presentatrice (Charolaine Galletti), Paolino il comico (Alfredo Lunghi), Ercolino lo sposino (Fabrizio Saccheo), Titti la sposina (Silvana Migliorini), usciere-guida (Patrizio Bravi), direttore di agenzia (Angelo Fiocchetti), studenti (Elisabetta Brenci, Nicola Leombruni, Luca Leonardi), calciatori (Francesco Cialfi, Chiara Massoli, Michele Moretti). Cantanti: Elena Bettini, Giulio Bettini, Paola Corradi, Patrizia Cotana, Milena Fagiolo, Francesco Fiocchetti, Marco Fiocchetti. Orchestra: Silvano Angelini, Pierluigi Bani, Federico Brenci, Giacomo Calistroni, Simona Margutti, Paolo Tascini. Corpo di ballo: Umbria dance di Barbara Formica. Ballerini solisti: Giulia Menchinelli e Alessio Cal. Suggeritori: Carla e Stefano Bizzarri. Addetta al palco Gabriella Bucca.

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