Segnalazioni di danni e difficolta’  giungono dall’eugubino-gualdese e dall’Alta Umbria, dal folignate e tuderte-marscianese fino allo spoletino e alla Valnerina
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Le piogge rischiano di far rivivere in agricoltura ed in Umbria lo scenario dello scorso anno.
Soprattutto non graditi sono i forti scrosci di pioggia che, come nel 2012, si portano via i semi.
Per Coldiretti Umbria da una parte, inoltre, c’è  il rischio di asfissia delle piante, in altre invece, sono impedite proprio le operazioni di semina.

Danni – ribadisce Coldiretti – vengono lamentati anche da alcuni olivicoltori, impegnati in questi giorni nella raccolta, per la perdita di prodotto dovuta al forte vento che si e’ aggiunto alle intense piogge.
Con i disastri dall’ultima ondata di maltempo il conto dei danni nelle campagne italiane nel 2013 supera il miliardo di euro a causa del ripetersi di eventi estremi che hanno messo in crisi anche la stabilita’ idrogeologica.

Siamo di fronte – aggiunge Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense e con il repentino passaggio dal sereno al maltempo, con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire.
”Anche per questo – sostiene il presidente della Coldiretti Perugia Luca Panichi – riemerge ancora una volta la necessita’ di un’attenta manutenzione del territorio, con le aziende agricole e gli enti strumentali che debbono in quest’ambito poter svolgere un’azione sempre piu’ importante, stante la multifunzionalita’ delle imprese agricole e il principio di sussidiarieta”’.

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