Fai Cisl e Cisl Umbria plaudono all'ingresso del nuovo imprenditore,  Benedetto Mancini, che avrebbe predisposto un piano di rilancio dell'impresa, che metterà insieme qualità, export e occupazione, per un prodotto molto amato dagli umbri e non solo
acqua-sanfaustino
Hanno aspettato gli stipendi fino a due anni, hanno dimostrato senso di responsabilità, professionalità e rispetto per la realtà produttiva nella quale era impegnati: Sanfaustino ( acque e terme).
Ora sperano di essere ripagati e per questo Fai Cisl e Cisl Umbria vedono con favore l’ingresso di un nuovo imprenditore in questa realtà produttiva, che storicamente ha caratterizzato il territorio di Massa Martana, sia da un punto di vista della qualità del prodotto che in termini di occupazione.
“Le difficoltà vissute da questi lavoratori – è stato spiegato dal sindacato- sono state aggravate da un ritardo di pagamento delle spettanze sino a due anni. Ma la convinzione che l’azienda ce la potesse fare, potesse uscire da questo terribile guado, ha dato forza e unione ai protagonisti di questa vicenda.
Che adesso si vedono riconosciuta la ragione delle proprie azioni”.

La preoccupazione del sindacato era quella di veder trasformata questa realtà produttiva in un’ulteriore cattedrale nel deserto, come sempre più spesso accade in molti territori umbri.
Ma non solo. “Cattedrali –hanno spiegato- che una volta inattive non riescono a risollevare le sorti del proprio destino e quindi a dare risposte positive in termini occupazionali ai propri dipendenti”.

Fai Cisl e Cisl Umbria esprimono quindi soddisfazione per l’ingresso in azienda di un nuovo imprenditore, Benedetto Mancini, al quale augurano da subito un buon lavoro.
L’auspicio è quello di istaurare corrette relazioni industriali basata sulla politica di concertazione a vantaggio del lavoro e dei lavoratori.

La presentazione ufficiale dell’imprenditore e del rilancio del progetto produttivo della Sanfaustino si terrà, come già annunciato, sabato mattina alle ore 11,00 presso lo stabilimento.
Un progetto che, date le anticipazioni, porterà alla valorizzazione del sottosuolo, dell’acqua minerale prodotta.
Quindi, un progetto che metterà insieme qualità, export e occupazione.
L’auspicio del sindacato è che a breve ci possa essere la possibilità di assunzioni e che questa nuova partenza rappresenti un volano di sviluppo per il territorio e per le altre realtà produttive, con importanti ricadute anche per l’indotto
 

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