In partenza dalla regione almeno un migliaio di agricoltori per protestare contro il Ministro De Castro e difendere l'identità delle produzioni italiane
coldiretti

Anche la Coldiretti dell’Umbria, con una numerosa delegazione di imprenditori agricoli e dirigenti, prenderà parte mercoledì 11 luglio a Bologna alla più grande manifestazione promossa dagli agricoltori negli ultimi anni. All’appuntamento, che a partire dalle 10 vedrà muoversi in corteo migliaia di persone verso Piazza Maggiore dove sarà allestito un megapalco, parteciperanno gli agricoltori della Coldiretti provenienti da ogni regione (decine gli autobus in partenza da varie piazze dell’Umbria).
“Gli agricoltori – afferma in una nota la Coldiretti – manifesteranno contro il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell’agricoltura italiana per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all’interesse delle imprese, dell’ambiente e dei consumatori”. La protesta è all’insegna dello slogan “Ministro, giù le mani dalla qualità italiana” e si erge a difesa dei primati dell’agroalimentare italiano.
“Il maldestro tentativo di cancellare la legge sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti per favorire le importazioni – spiega ancora Coldiretti – il via libera all’invecchiamento artificiale del vino con i trucioli e la proposta di sperimentare gli Ogm in prodotti base dell’agroalimentare nazionale, sono solo gli ultimi esempi delle decisioni assunte dal Ministro delle Politiche Agricole De Castro sul quale gravano anche le pesanti responsabilità dei ritardi nell’attuazione di praticamente tutte le misure previste in finanziaria per il settore: dal decreto per le nuove società agricole a quello per la gestione assicurativa delle calamità atmosferiche e per le crisi di mercato, dalla vendita diretta degli agricoltori alle intese di filiera fino al mancato sviluppo delle energie pulite”.
È’ per queste ragioni che oltre un migliaio di agricoltori umbri parteciperanno alla grande manifestazione di Bologna: “per difendere le proprie imprese, il proprio territorio, l’agricoltura, i redditi e per salvaguardare il futuro delle giovani generazioni – spiega la Coldiretti – affinché la sicurezza e la qualità degli alimenti, la salvaguardia della biodiversità e dell’ambiente, continuino a caratterizzare e identificare la nostra regione e il nostro Paese nel mondo”.

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