Con un volume d’affari di 7 milioni di euro l’anno, un’evasione che sfiora, secondo Confesercenti, il 100%, la presenza e l’operatività di 200 maghi e astrologi, l’occultismo si conferma in Umbria una realtà di vaste e inquietanti dimensioni. La crescita di mercato è stata negli ultimi anni di circa il 30%. L’età media delle vittime, in prevalenza donne con titolo di studio non elevato, è di 43 anni.
Palle di vetro, tarocchi, pratiche esoteriche, astri, coinvolgono ogni anno il 17% della popolazione. I raggiri interessano sempre più la salute (23%), anche se affetti (35%), richiesta di protezione (30%) e problemi di lavoro (12%), mantengono un’attrattiva elevata.
Continua ad essere irrisoria la percentuale di coloro che sporgono denuncia (5 cittadini su 100). Vergogna, paura di ricatti ed estorsioni, le tradizionali cause inibitorie. Anche se tra le vittime c’è pure chi sostiene che “una parola buona, un consiglio affettuoso sono cose che non hanno prezzo”. L’ esosa tariffa da versare ai presunti maghi, cartomanti e simili, è percepita talvolta alla stregua di una tassa della speranza, un pedaggio da pagare per ottenere un po’ di sollievo.
Il fenomeno interessa in misura sostanzialmente uniforme l’intero territorio nazionale (Nord 40%, Centro 31%, Sud e Isole 29%), con una pronunciata presenza di operatori dell’occulto nelle Province di Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Reggio Calabria,Taranto. A livello regionale la Lombardia guida la classifica precedendo il Lazio e la Campania.
- Redazione
- 9 Luglio 2007








