Con tre bandi la Regione dell’Umbria mette a disposizione delle imprese 20 milioni di euro per stimolare investimenti per circa 80 milioni di euro nel campo della ricerca e dell’innovazione. Del “pacchetto competitività” 2007, rivolto alle sole imprese manifatturiere, 10 milioni andranno a finanziare la promozione di network stabili tra imprese e tra imprese e centri di ricerca. Sei milioni di euro serviranno a sostenere i processi di innovazione e crescita dimensionale dell’apparato produttivo, attraverso lo strumento dei “pacchetti integrati di agevolazioni” (PIA), e 4 milioni di euro andranno ad incentivare le attività di ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico nelle piccole e medie imprese.
“Con le due precedenti esperienze – ha detto l’assessore allo sviluppo economico Mario Giovannetti – abbiamo messo a disposizione delle imprese e dei network umbri per ricerca, innovazione e investimenti più di 70 milioni di euro derivanti da diverse fonti di finanziamento. Gli strumenti adottati – ha sottolineato – hanno funzionato in passato ed hanno riscosso la positive risposta dalle imprese. Per il 2007 riconfermiamo quindi la scelta di sostenere la ricerca, l’innovazione e la modernizzazione dell’apparato produttivo umbro, anche favorendo l’aggregazione fra imprese e fra imprese, centri di ricerca ed università”.
Obiettivo principale rimane – per Caporizzi, coordinatore dell’area programmazione strategica della Regione Umbria – quello della integrazione del sistema economico umbro, che ancora presenta un indice tra i più bassi d’Italia, come evidenziato nel recente Rapporto “Met”. Il bando integrato per l’industria del 2004 – ha quindi ricordato – metteva a disposizione circa 15 milioni di euro per diverse componenti. Sono stati presentati 39 progetti da 280 imprese, soprattutto per il settore della meccanica (ma anche tessile, informatica, grafica ed automobile), con più del 50% delle proposte formulate attraverso progetti industriali avanzati (per nuovi prodotti industriali o per specifiche iniziative di sviluppo), da imprese (più di 7) prevalentemente localizzate in comuni confinanti. Per 22 progetti la tipologia di investimenti ha riguardato impianti, macchinari ed attrezzature. La valutazione di questi elementi è stata utile per la costruzione dei nuovi bandi finalizzati alla promozione dei processi di innovazione del sistema regionale. Le piccole e medie imprese – ha concluso Caporizzi – stanno assumendo un ruolo crescente nel mercato globale, ma è indispensabile impegnarsi sul fronte della innovazione di prodotti e forniture per essere veramente competitivi”.
“Da un punto di vista operativo – ha affermato il direttore regionale allo sviluppo economico della Regione Umbria, Ciro Becchetti – ci siamo concentrati sulla possibilità di avviare immediatamente le procedure per l’accesso agli incentivi, tagliando i tempi lunghi della programmazione comunitaria attraverso l’anticipazione delle risorse necessarie alla fase significativa del Programma riguardante le piccole e medie imprese. Siamo in attesa di regolare il regime di aiuti per la grande impresa, attualmente in fase di negoziazione in Commissione”.
LA SCHEDA DEI PROVVEDIMENTI
Bando per la promozione di network stabili tra imprese e tra imprese e centri di ricerca. Obiettivo del provvedimento è l’attuazione di progetti integrati di investimento, acquisizione di servizi, anche finalizzati all’ottenimento di certificazioni, e programmi di ricerca e sviluppo (R&S) realizzati congiuntamente da “pool” di piccole e medie imprese appartenenti a filiere produttive ubicate in Umbria.
L’attuazione di tali progetti – si sottolinea nel bando che prevede risorse complessive per 10milioni di euro – richiede “un’intesa strategica dei diversi soggetti coinvolti e la strutturazione dettagliata di un insieme complesso e coerente di azioni ed interventi”. Tre i filoni di finanziamento: “ricerca e sviluppo”, “investimenti innovativi” (nell’area della produzione, dei laboratori ricerca ed investimenti nelle tecnologie di informazione e comunicazione – “Tic”) e “servizi” (consulenze specialistiche, consulenze Tic e certificazioni). Le agevolazioni sono previste in regime ordinario o, in alternativa, come contributo a fondo perduto in regime De Minimis. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 15 settembre.
Bando “Pia” 2007, attraverso “Pacchetti Integrati di Agevolazioni”, finalizzato alla competitività e all’innovazione del sistema produttivo umbro. Obiettivi del bando sono il consolidamento dei processi di innovazione e ricerca e la qualificazione e la crescita dimensionale d’impresa. A beneficiare degli incentivi le piccole e medie imprese, artigiane ed industriali, a valere su progetti che presentino programmi di investimenti innovativi integrati con l’acquisizione di servizi e/o con la realizzazione di programmi di ricerca industriale e sviluppo pre.competitivo. Articolata la tipologia delle spese ammissibili finalizzate ad investimenti produttivi (dai macchinari ed attrezzature connesse al ciclo produttivo, ai brevetti e programmi informatici, impianti tecnologici etc.), ai laboratori di ricerca e sviluppo, agli investimenti per tecnologie di informazione e comunicazione (es. per l’acquisto di hardware e software), dai servizi alle consulenze specialistiche ed innovative, alle certificazioni. Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 6 milioni di euro. Le domande di contributo, redatte su apposita modulistica, dovranno essere presentate entro il prossimo 15 ottobre. Legge 598/’94: incentivi finalizzati alla realizzazione di attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo. Ne potranno beneficiare le piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, anche se raggruppate in consorzi. Il costo del progetti ammessi a finanziamento non potrà essere inferiore a 100 mila euro e superiore a 1milione di euro (ovvero a 1 milione 250 mila euro per progetti relativi ad uno dei cluster del “Distretto Tecnologico dell’Umbria” e nel caso di progetti relativi a “Reti di imprese”). Tra le attività finanziate dal bando le spese per il personale dipendente di ricerca e per strumentazioni, attrezzature e/o macchinari e servizi di consulenza. Sono ammissibili a contributo solo i progetti la cui esecuzione non è iniziata alla data di presentazione della richiesta di ammissione. Il contributo previsto è del 35% del costo del progetto ammesso all’agevolazione per le attività di sviluppo pre-competitivo e del 60% per le attività di ricerca industriale. Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 4 milioni di euro. La documentazione dovrà essere presentata ai competenti uffici regionali nelle giornate del 10, 11 e 12 settembre 2007.”.








