E’ fissata per venerdì una nuova udienza del Tribunale dei minori di Perugia, presidente Piero Cenci, per assumere una decisione in merito a Nicolò e Filippo, i due figli di Barbara Cicioni e Roberto Spaccino. La donna è stata uccisa a Compignano di Marsciano il 24 maggio scorso e della cui morte è accusato il marito, in carcere ormai da cinquanta giorni, che continua a proclamarsi innocente, pur avendo ammesso di aver avuto quella sera con la moglie un violento litigio.
Agli uffici del Tribunale dei minori, fino a qualche giorno fa, era arrivata una sola richiesta di affidamento: quella della nonna materna Simonetta Pangallo.La richiesta è corredata da una relazione di uno psichiatra e da diverse testimonianze di abitanti di Marsciano che testimoniano – ha spiegato l’avvocato Tascini – «l’ottimo rapporto tra la nonna e i due nipoti».
I due bambini, che poco dopo il tragico evento erano stati portati in una casa famiglia sul Trasimeno, hanno passato un periodo in vacanza al mare.
Nei giorni scorsi, intanto, i Ris di Roma hanno effettuato, alla presenza del medico legale nominato dalla difesa, una serie di atti irripetibili su alcuni reperti rilevati nella casa di Compignano nel corso dell’ultimo sopralluogo. Sembra che gli avvocati difensori di Spaccino, Luca Gentili e Michele Titoli, abbiamo chiesto al pubblico ministero Antonella Duchini l’autorizzazione ad effettuare anche loro un ulteriore accesso nella villetta che potrebbe tenersi a breve alla presenza di Francesco Bruno, il noto criminologo nominato dalla difesa.
- Redazione
- 19 Luglio 2007








