La segreteria comunale di Todi reagisce con durezza alla sua uscita dal partito rimproverandogli di perseguire solo interessi personali e poltrone

La replica della segreteria comunale dei Ds all’uscita di Mauro Giorgi dal partito è arrivata fulminea e con una durezza uguale e contraria. E’ probabilmente il segnale che la decisione di Giorgi era tutt’altro che inattesa e che a questo punto, rotti tutti i ponti personali e politici, non c’è più alcuno spazio per tentativi estremi di mediazione. Il partito si dice indifferente ai destini politici personali del suo ex iscritto, ma sollecita le sue contestuali dimissioni anche da consigliere comunale
Di seguito il comunicato dei Democratici di sinistra.

“La decisione, a sorpresa ed immotivata, di Mauro Giorgi di uscire dai Ds e dal Gruppo Consiliare dell’Ulivo ci addolora e ci indigna. Ci indigna il metodo autoreferenziale di chi assume atti gravi senza discutere, ci indignano le motivazioni del tutto false e diffamatorie, ci indigna la slealtà, ci indigna la presunzione di chi vuol dare lezioni di correttezza ad altri, usando metodi scorretti. Ci addolora il gesto sconsiderato di chi non sa distinguere tra interessi generali ed interessi personali, dopo una legislatura passata al governo della città. Ci indigna ancora l’irresponsabilità di chi riporta all’esterno le libere discussioni interne al partito e al gruppo, deformandole a suo uso e consumo.
Mauro Giorgi ha partecipato a tutti gli incontri del Gruppo e del Partito susseguitisi dopo le elezioni e in molte occasioni ha taciuto (ciò fa nascere il dubbio che Giorgi avesse già deciso di uscire), facendo intendere di essere concorde con le decisioni che si assumevano. La militanza in un partito obbliga tutti a confrontarsi con gli altri e alla fine ad accettare le decisioni che democraticamente la maggioranza assume. Con questo atto Giorgi dimostra di essere allergico al confronto, alla democrazia e al senso di responsabilità. Il confronto solo con se stessi è fin troppo facile!
Onestà politica, dignità personale, rispetto degli elettori imporrebbero che Giorgi rassegnasse le dimissioni dal Consiglio comunale in cui è stato eletto grazie all’Ulivo (con le preferenze non si è eletti), Rompere il patto con gli elettori è grave ed è la prova che chi persegue interessi personali e poltrone è proprio Giorgi. Giorgi sta in Consiglio Comunale dal 2002 grazie ai Ds che gli hanno offerto la candidatura e l’hanno sostenuto in campagna elettorale. Ma, si sa, la gratitudine è figlia del giorno prima!
La battaglia politica che sta di fronte a noi non riguarda certo i destini personali di Giorgi (che possono interessare solo lui), ma un progetto politico per il governo della città condiviso con gli altri partiti del centrosinistra e non servono né trasformismi né furti di consensi e voti.
Auspichiamo quindi che Giorgi, se ha un minimo di dignità personale e di onestà intellettuale, tragga tutte le conseguenze e restituisca all’Ulivo la legittima rappresentanza e agli elettori un rappresentante consiliare coerente con la linea politica presentata in campagna elettorale.
Ciò lo impongono la coscienza, la correttezza, la lealtà verso la città ed anche un pizzico di amor proprio. Non crediamo che Giorgi voglia essere ricordato come un Consigliere comunale che, con una lista propria non sarebbe stato eletto, ma lo è grazie al furto di quasi 500 voti alla lista dell’Ulivo“.

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