C’è aria di polemica tra Regione dell’Umbria e Vigili del Fuoco. Un comunicato del coordinamento provinciale funzione pubblica CGIL dei Vigili del fuoco di Perugia è stato smentito dagli uffici dell’assessorato regionale all’agricoltura e foreste: “Non c’è stato alcun ritardo da parte della Regione Umbria nella stipula della convezione con il corpo nazionale dei vigili del fuoco per la lotta agli incendi boschivi”.
Il nulla osta da parte del Ministero dell’interno alla firma della convenzione per l’attivazione delle squadre dei vigili del fuoco è arrivato in Regione – spiegano all’assessorato – il 23 luglio scorso e lo stesso giorno, in attesa della firma della convenzione, il servizio regionale competente, in accordo con la Direzione regionale dei vigili del fuoco, ha comunque richiesto l’immediata attivazione delle squadre previste per fronteggiare eventuali emergenze. Quindi il piano regionale antincendi boschivi, che prevede anche un esborso da parte della Regione per far fronte ad alcune spese aggiuntive sostenute dai vigili del fuoco, è stato attivato ben prima “dell’inizio delle piogge” come invece si sostiene nel comunicato.
Inoltre – aggiungono all’assessorato – va precisato che nell’organizzazione regionale non operano persone con contratti stagionali trattandosi di personale a tempo indeterminato. L’attività contro gli incendi boschivi fa parte delle competenze regionali dalla metà degli anni ’70 e non dal 2000. Pertanto – concludono all’assessorato – si tratta di una organizzazione ormai collaudata che, pur fra difficoltà tecniche e finanziarie, ha comunque dato in Umbria rispetto ad altre regioni ottimi risultati come testimoniano i dati finora disponibili.
- Redazione
- 10 Agosto 2007










