Nonostante il gran parlare, dall’Annuario delle statistiche ambientali 2007 diffuso dall’Istat, emergerebbe il passo indietro dell’Italia sul versante dell’energia rinnovabile.
Nel 2005 l’energia consumata nel nostro paese è derivata principalmente dal petrolio per il 43.1% e dal gas naturale per il 36%.
Alle energie rinnovabili spetta soltanto un 6.8%. Un quadro di per sé negativo che peggiora ulteriormente andando ad analizzare il trend delle singole fonti per scoprire nel 2005 un ribasso del -4,6% della produzione di energia da fonti rinnovabili rispetto all’anno precedente.
In verità non è la produzione di energia da fonti rinnovabili a diminuire bensì quella da fonti tradizionali ad aumentare.
Dalla metà degli anni ’90 ad oggi il consumo di energia elettrica degli italiani è passato da 245 a 309 miliardi di kilowattora.
La stasi nello sviluppo delle energie rinnovabili che l’Istat ha rilevato nel 2006 sembra però suscettibile di essere superata. Infatti sempre più gruppi industriali di primo piano si buttano sul settore, soprattutto attratti dalla possibilità di avere un mercato “protetto” e dai rapidi tempi di ammortamento dei costi iniziali.
Soprattutto quest’ ultimo elemento spinge ad investimenti nel settore fotovoltaico anche se è diffusa la consapevolezza che l’attuale tecnologia che sfrutta il sicilio sarà entro un decennio sostituita con altra molto meno costosa.
L’ultimo esempio è costituito dal mega impianto PV che in Veneto produrrà 1 milione e 680 mila kWh l’anno, sarà costituito da 10.600 m² di pannelli fotovoltaici e richiederà un investimento di 8 milioni di euro.
Sono queste le caratteristiche del più grande impianto fotovoltaico d’Italia installato su tetto che sarà realizzato in provincia di Treviso presso la Metalco di Castelminio di Resana e la Gris Sport di Castelcucco.
Fino ad ora il più grande impianto in Italia era quello realizzato sul tetto della Cooperativa ortofrutticola Ortler di Laces, in Val Venosta, in grado di produrre, con i suoi 4.000 pannelli, 1 milione di kWh di energia elettrica all’anno.
Non sarà un passo avanti come quello texano, ma solo un inizio.
Nel Texas verrà costruito il più grande impianto eolico del mondo, dove Luminant, una filiale dell’azienda di elettricità Texana Txu corp, e la Shell dovrebbero produrre una quantità di energia impressionante: 3000 MW. Verranno utilizzati 1500 aerogeneratori da 2 MW, con rotori di un diametro di 80 metri, e in un solo sito.
I promotori vorrebbero anche testare l’utilizzo di stoccaggio di d’aria compressa, una tecnologia che permetterebbe di pompare, con l’energia in eccedenza, l’aria in riserve sotterranee, per utilizzarla in seguito per produrre elettricità.
I due partners stanno aspettando solo il “foglio verde”, la conferma della Commissione dei servizi pubblici del Texas che dovrebbero giungere entro il 20 agosto, e poi avvieranno il mega-progetto.
- Redazione
- 23 Agosto 2007







