La tromba d’aria che giovedì pomeriggio ha colpito, al pari di altre zone dell’Umbria, anche il territorio di Todi ha provocato diversi danni e messo in luce l’inadeguatezza dell’organizzazione comunale. A spiegarlo sono stati il sindaco Ruggiano e l’assessore Antonio Serafini, chiamati in assenza di un apposito coordinamento a far fronte in prima persona, insieme ai tecnici e agli operai comunali, all’emergenza. Al momento, infatti, il Comune di Todi dispone solo dell’analisi dei rischi ma non di un vero e proprio piano di protezione civile, né tantomeno di un nucleo deputato a sovrintendere gli interventi in caso di eventualità calamità.
Quanto accaduto, oltre ad accellerare il lavoro della Giunta Ruggiano in tal senso, ha permesso di fare quella che è stata definita una “scoperta clamorosa”, ovvero il fatto che pur in presenza di una polizza assicurativa contro gli eventi atmosferici regolarmente pagata il Comune di Todi non ha mai presentato negli anni passati una denuncia: “ci viene da pensare – è stato commentato – che gli altri siano stati molto più fortunati di noi”. L’occasione ha comunque fornito il pretesto all’assessore Serafini per mettere mano anche a tali pratiche assicurative, al fine di verificarne la corretta stipula.
Altra critica indiretta all’operato della precedente Amministrazione è venuta in relazione al piano di alienazione di alcuni terreni e casolari dell’ente che, già predisposto in precedenza, è stato riesaminato, con una nuova valutazione dei beni che verranno posti all’asta dalla quale è emerso un incremento del valore di circa mezzo milione di euro.
Ruggiano ha poi annunciato che è in fase di stesura il bando per la gestione del museo (la convenzione attuale scade a fine anno): “noi faremo una gara aperta – ha sottolineato il sindaco – cosa che non è mai stata fatta in passato”. E’ stato poi annunciato il bando anche per la gestione del palazzetto dello sport ed illustrate le pratiche di declassificazione di alcune strade: “sembrano piccole cose – ha tenuto a spiegare Ruggiano – ma ne abbiamo trovate in giacenza centinaia”.
L’assessore alle frazioni Bruno Bertini è intervenuto per sottolineare la positività degli incontri che si stanno svolgendo su tutto il territorio, caratterizzati da grande partecipazione ed apprezzamento da parte degli abitanti, disponibili spesso a contribuire fattivamente alla risoluzione di alcuni problemi di piccola manutenzione: “sarebbe auspicabile – ha sottolineato Bertini – che tale spirito collaborativo venisse recuperato anche in città”.
In merito al cimitero di Casemasce, l’assessore ha spiegato che la petizione alla quale era stato dato grande risalto su un giornale era riferita a quattro anni fa e che il problema è stato subito affrontato dalla nuova Amministrazione, la quale darà corso in breve tempo all’ampliamento del camposanto con 60 nuovi loculi.
Altra notizia data dal sindaco è stata quella riferita al complesso delle Lucrezie, dove in accordo con la Soprintendenza si sta progettando per farne una importante zona museale. Nulla a che vedere però con l’arte contemporanea o con il cosiddetto “museo Dorazio”, rispetto al quale Ruggiano si è comunque detto fiducioso di poter arrivare presto ad una composizione della vicenda che vede il Comune destinatario di un siginificativo lascito testamentario.
- Redazione
- 25 Agosto 2007








