Gli italiani che non praticano alcuna attività fisica sono 23 milioni (il 40% della popolazione). Solo 12 milioni (il 20%) fanno sport in maniera continuativa, tra cui 3 milioni di giovani tra i 6 e i 18 anni. Sono due terzi i giovani tra gli 11 ed i 14 anni che praticano sport una o più volte a settimana.
Nel nostro Paese, tuttavia, non mancano segnali di allarme: tra gli 11 ed i 17 anni si è avuto un calo di pratica continuativa negli ultimi due anni e la pratica saltuaria lascia il posto alla sedentarietà. Al fine di invertire questa tendenza che sta emergendo si stanno prendendo provvedimenti, anche perché la sedentarietà costa cara.
In Italia, al pari degli altri Paesi avanzati, si manifesta il costante aumento dell’obesità: dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25%. Oggi sono 4 milioni gli italiani obesi e, tra i bambini, uno su cinque è obeso.
L’obesità costa al Servizio Sanitario Nazionale 22,8 miliardi di euro, in gran parte per spese di ospedalizzazione.
E’ stato, perciò, prevista dalla legge finanziaria vigente la possibilità di portare in detrazione il 19% delle spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute dalle famiglie per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, dei ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
- Redazione
- 1 Settembre 2007









