A Todi il tradizionale spettacolo pirotecnico, che ha coinciso con i 400 anni della costruzione del tempio, ha richiamato come sempre migliaia di persone; ecco alcuni commenti di fantasia raccolti nel mondo politico cittadino

Spettacolo pirotecnico all’altezza delle migliori tradizioni, quello che in occasione della festa della Consolazione, che cade l’8 settembre, ha illuminato il cielo di Todi. E non poteva essere altrimenti, dopo i “fuochi” polemici di cui è protagonista da mesi l’omonimo Ente tuderte di assistenza e beneficenza (Etab), soggetto proprietario del tempio al quale si deve il perpetuarsi del secolare appuntamento.
Parte dei fuochi artificiali sono tornati più a lungo che non negli ultimi anni ad accendersi sulle terrazze della Consolazione, dal quale erano stati allontanati ormai da varie edizioni per non produrre danni alla struttura della chiesa.
Quelli da poco conclusi, oltre a coincidere con le celebrazioni dei quattrocento anni dalla costruzione del tempio, sono stati gli ultimi fuochi sotto la presidenza di Paolo Ferracchiati, il cui secondo mandato scade a fine anno: motivi questi che potrebbero averlo spinto ad allargare un po’ più generosamente del solito i cordoni della borsa per finanziare uno spettacolo che assorbe alcune decine di migliaia di euro ogni anno.
Voci di piazza dicono che anche sui fuochi non sono mancate le dichiarazioni (puramente inventate) di quelli che sono ormai considerati i più attenti censori dell’Etab.
Maurizio Giannini (Todi Viva) avrebbe dichiarato: “Io l’ho sempre detto che Ferracchiati le spara grosse”.
A Mario Epifani (Fiamma Tricolore) è uscito detto a denti stretti: “Vedrete prima o poi il botto che gli faccio fare io a Ferracchiati”.
Il sindaco Antonino Ruggiano ha invece dichiarato: “Quest’anno i fuochi sono stati più belli di sempre e sono stati approvati all’unanimità e con sorriso sulle labbra da tutti i tuderti”.
Secca smentita dal centrosinistra: “Ruggiano continua a giovarsi di quanto avviato dalla Marini: i botti di stasera erano solo l’eco di quello fatto da noi l’11 giugno scorso“.
Annuncio dal centrodestra: “Per valorizzare davvero la Consolazione ci vogliono idee rivoluzionarie: noi stiamo lavorando ad un progetto simile a quello adottato da Totò per la Fontana di Trevi“.

Primo aggiornamento – Appena la pubblicazione dell’articolo sono arrivati dai lettori alcuni apprezzamenti tipo questo: “Molto simpatica la girandola di dichiarazioni immaginarie. L’ironia è un modo diverso per parlare alla gente, un po’ più in profondità, e la satira è anche informazione, quindi complimenti a TAMTAM che non manca mai di sorprenderci favorevolmente”.
Non è poi mancato chi si è proposto per allargare la gamma dei commenti. Ecco i migliori suggerimenti.
Vannini: “molto bene, ma per il futuro pensiamo ad una collocazione migliore per i fuochi artificiali: i locali del vecchio Ospedale”.
Cappelletti: “i singoli botti rappresentavano solo posizioni personali, e non la linea ufficiale della direzione pirotecnica”.
Prosperi: “I commercianti sono equidistanti e non prendono posizione. Però la collocazione naturale dei fuochi è in Piazza”.

Secondo aggiornamento – Da segnalare anche la reazione di Mario Epifani e la sua lettera aperta su Ferracchiati ospitata nella pagina degli interventi.

Terzo aggiornamento – Il gioco proposto dalla redazione ha riscosso consenso e proseguono, via posta elettronica, le aggiunte dei lettori
Enzo Tomassini: “E quelli di Ferracchiati sarebbero fuochi artificiali? E allora quelli che ho fatto prima della campagna elettorale per candidarmi a sindaco?!”.
Mauro Giorgi: “Mi riservo di valutare autonomamente e di votare botto per botto… comunque rimango nel centrosinistra”.
Getulio Petrini: “…… …… ……..”.

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