Il miele allunga la vita. Lo rivela uno studio dell’Università Waikato in Nuova Zelanda su alcuni topini di laboratorio. Non basta: questo prezioso alimento, dotato di proprietà antiossidanti, oltre a rallentare il processo di invecchiamento, tiene l’ansia sotto controllo. Infatti, i topi che i ricercatori neozelandesi alimentavano col miele spendevano quasi il doppio del tempo nelle parti più esposte del labirinto, manifestando un basso livello ansiogeno.
Questi sono motivi in più a sostegno dell’ormai consueto appuntamento con “Mielinumbria“, manifestazione apistica giunta alla sua decima edizione ed in programma a Foligno dal 16 al 18 novembre 2007. Quest’anno si arricchisce di un appuntamento tutto indirizzato ad esplorare il vasto panorama delle produzioni di mieli biologici: il concorso “Mielinbio”.
Il concorso è organizzato dal Comune di Foligno, in collaborazione con l’Associazione Città del Bio, l’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e l’APAU (Associazione Produttori Apistici Umbri).
Questo evento vuole contribuire ad affermare la necessità di difendere il forte legame tra il lavoro delle api e le attività dell’uomo, sancito da millenni di “stretta collaborazione”, e che assume rilevanza per la difesa del sistema agro-ambientale e di tutela della biodiversità.
L’azione delle api è indispensabile per garantire l’impollinazione di molte specie vegetali coltivate, che senza il loro intervento non potrebbero fruttificare.
Quest’anno un campanello d’allarme è suonato alto e pesante in molti paesi, dagli Stati Uniti all’Europa il numero delle api è andato incontro a contrazioni che hanno superato il 50% del numero dei soggetti.
Anche nella nostra Pianura Padana non è andato meglio. Mutamenti climatici, inquinamento da OGM o da campi elettromagnetici, inquinamento da molecole di sintesi chimica usate in agricoltura che sbagliano bersaglio, hanno messo a dura prova il nostro comparto apistico. Albert Einstein diceva che «se le api dovessero scomparire, alla specie umana resterebbero solo quattro annidi vita».
Per questo è necessario intervenire e preoccuparci che l’agire dell’uomo non diventi la causa della sua prossima sparizione dal pianeta.
A fregiarsi dei riconoscimenti del premio saranno gli apicoltori, ma con loro risulteranno vincitori anche i territori di grande qualità ambientale su cui hanno “bottinaio” le api, operando la prima ed essenziale “trasformazione artigianale” in miele del ricco assortimento di fiori dei nostri prati e dei nostri frutteti.
Il concorso è l’occasione per censire i mieli biologici italiani, stimolandone il miglioramento della qualità e difendendo la loro diversità.
- Redazione
- 18 Settembre 2007








