Nuovo episodio di una donna che si fa passare per medico della Usl addetta al controllo degli invalidi in Umbria

Le truffe agli anziani prendendo a pretesto problemi sanitari stanno prendendo piede anche in Umbria.
Nei giorni scorsi una donna si è presentata ad un’anziana perugina sola in casa spacciandosi per il medico della commissione invalidità civile addetto alla revisione della pratica definita dal marito dell’anziana nei mesi scorsi con l’Usl 2.
Con questa scusa, la donna si è fatta consegnare documenti vari ma anche i cedolini della pensione e denaro.
“Imbrogli del genere non sono nuovi e appena lo scorso anno alcuni tentativi vennero segnalati nella città di Assisi”, ha ricordato la direzione dell’azienda sanitaria spiegando che, “per evitare che tali episodi abbiano a ripetersi colpendo soprattutto anziani soli, occorre non aprire mai la porta di casa a persone che si presentano senza una telefonata di preavviso”.
La commissione per la revisione delle pratiche di invalidità, come anche le equipe dell’assistenza domiciliare – ha precisato ancora l’Usl – concordano con l’utente la data e l’ora della visita, in genere su richiesta dello stesso utente e ne chiedono conferma il giorno prima o il giorno stesso con una telefonata.
Tuttavia, anche se si riceve una telefonata, che potrebbe essere ugualmente falsa, è bene sempre aspettare il “medico” in compagnia di qualcuno che possa essere utile per capire bene la situazione.

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