Il cantiere che ha interessato l'antico palazzo, oggi sede del municipio, è concluso: l'inaugurazione avverrà a fine ottobre

Una cinquantina di sale, di cui una quindicina dipinte, 3 miliardi di vecchie lire, tre anni di lavori: sono i numeri del cantiere per la ristrutturazione di Villa Faina, l’ottocentesca residenza che il Comune acquistò nel 1962 dagli eredi dei Conti Faina, per farne la sede del municipio.
Ora i lavori si sono conclusi e l’edificio che sorge all’interno di quello che anticamente era il castello del paese, si appresta a tornare a nuova vita. L’inaugurazione è fissata per fine ottobre, nell’ambito di una settimana di iniziative con concerti, un concorso di foto e cortometraggi promosso dall’Unitre e la presentazione di un libro sulla storia della Villa.
Dopo i festeggiamenti, il palazzo tornerà ad ospitare gli uffici comunali al primo piano e l’archivio storico al piano terra. Il secondo piano dovrebbe essere adibito a spazi espositivi, mostre e iniziative culturali. Al piano terra tornerà in funzione il centro congressi “La Serra”, ospitata nei locali delle antiche serre e della limonaia.
Grande lo sforzo finanziario messo in campo. Con due stralci, per circa 1,3 milioni di euro, si è intervenuto con il consolidamento sismico, il rifacimento del tetto, il ripristino delle finiture e degli impianti. A tale importo si è aggiunto un mutuo di 110 mila euro per il restauro delle pitture al primo piano (quelle del secondo piano saranno restaurate successivamente) e altri 120 mila euro per la sistemazione dei giardini, che sarà effettuata in più fasi.
Nel suo complesso il risanamento prevede il rifacimento delle fognature, dell’illuminazione e delle aiuole con i fondi del Comune (20 mila euro) e della Comunità montana (50 mila euro). Un contributo richiesto alla Regione per 50 mila euro dovrebbe portare, ma solo in futuro, alla sistemazione della pista di pattinaggio, alla realizzazione di un palco in legno e alla pavimentazione del piazzale dove un tempo si giocava a calcetto.

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