L'ente guidato da Giorgio Posti si sta impegnando per finanziare il suo recupero e trasformarla in un ostello della gioventù

Il fabbricato già colonia elioterapica sul Monte peglia è ridotto ad un rudere depredato di tutto: tegole, porte, finestre, pietre angolari dei muri perimetrali. L’attuale situazione non qualifica una realtà turistica come quella del Monte Peglia dando l’impressione sia di incuria sia di pericolo.
Forse dopo tanti anni di abbandono, per il recupero della vecchia colonia elioterapica sul Monte Peglia si può intravedere qualche speranza ma “occorre capire, prima di tutto, a chi appartenga l’immobile”.
Quest’affermazione, dell’assessore provinciale di Terni, Fabio Paparelli, rispondendo ad un’interrogazione presentata dal capogruppo di AN, Mario Montegiove, che chiedeva di conoscere le intenzioni della Provincia per il recupero di questa struttura, ha scatenato un terremoto.
Peraltro la vicenda, oltre che un aspetto comico, testimonia dell’incomunicabilità tra istituzioni. E’ infatti della Comunità Montana del Monte Peglia e della Selva di Meana la proprietà della struttura. Lo ha subito messo in chiaro l’assessore al patrimonio della Comunità montana Silvia Fringuello che ha diffuso, a stretto giro di posta, la seguente dichiarazione.
“La ex colonia elioterapica sita sul Monte Peglia è di proprietà della Comunità Montana che da anni si è posta il problema di un suo recupero e di una sua valorizzazione. A tal fine è stato predisposto un progetto esecutivo, che prevedeva un coinvolgimento economico anche da parte di privati, per il suo ampliamento e la sua trasformazione in struttura ricettiva destinata ad un target giovanile (qualcosa di simile ad un ostello per la gioventù), progetto che è stato presentato per il finanziamento nel Docup obiettivo 2 – misura C3, ma che non è stato finanziato perché non occupava un posto utile nella graduatoria finale.
Al momento l’ente sta lavorando ad un’azione di project financing che possa permettere la realizzazione dell’intervento, ritenuto essenziale allo sviluppo turistico del territorio del monte Peglia”.

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