Al termine di una seduta tesissima, la Giunta di centrodestra vince il braccio di ferro con l'opposizione respingendone il maxi-emendamento; decisiva l'astensione di Giorgi (Gruppo Misto) che si è aggiunta a quella del presidente Pizzichini
ruggiano

Scontro doveva essere e scontro – durissimo – è stato al Consiglio comunale di Todi. La seduta, iniziata nel pomeriggio alle 18.15, è terminata pochi minuti prima delle 21.
Il muro contro muro sulle variazioni di bilancio si è concluso a favore del centrodestra e del sindaco Ruggiano, il quale già in apertura di seduta, scurissimo in volto, aveva annunciato di essere pronto a rimettere il mandato qualora fossero passate le modifiche contenute in un nuovo emendamento presentato dal centrosinistra a correzione ed integrazione dei precedenti.
Il dibattito è stato di quelli ad altissima tensione ed è avvenuto davanti ad una platea composta all’inizio da una settantina di cittadini poi aumentati con il passare del tempo fino a superare ampiamente le cento unità. Una partecipazione attenta e silenziosa (salvo per un applauso strappato dopo una sferzante battuta di Ruggiano all’indirizzo della Petrazzoli) che ha contributo a creare un’ulteriore pressione sul clima già teso all’interno del massimo consesso cittadino.
Alla fine, dopo la lunghissima e vivace discussione di cui daremo conto a breve, l’emendamento del centrosinistra è stato respinto e l’assestamento di bilancio è passato così come predisposto dall’Amministrazione.
Decisiva in tal senso è stata la decisione del consigliere Mauro Giorgi (Gruppo Misto) di astenersi, motivando la sua travagliata scelta con il fatto che “la città di Todi non può permettersi di rimanere senza governo in un momento in cui vi sono temi importantissimi da portare avanti, quali il contratto di quartiere di Ponterio, il rinnovo della gestione del servizio di nettezza urbana e la realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale”.
Quando si è trattato di alzare la mano sull’emendamento e di contarsi sono arrivati 9 voti favorevoli (dal centrosinistra) e 10 contrari (tutto il centrodestra), con due astensioni che hanno fatto la differenza (oltre a Giorgi, ha assunto la stessa posizione anche il presidente del Consiglio comunale Floriano Pizzichini).
In pochi minuti, bocciata una nuova richiesta di sospensione della seduta (la prima vi era stata in apertura ed era durata oltre mezzora), il Consiglio si è chiuso con il successo totale della linea dell’Amministrazione e con l’opposizione divisa e sbandata per le rinnovate ed ancor più dolorose (e forse a questo punto insanabili) defezioni interne.
Il sindaco, la sua Giunta, i consiglieri di centrodestra e i numerosi sostenitori presenti hanno manifestato subito la propria soddisfazione. Ora si tratterà di vedere, nei giorni e nelle settimane a venire, se la maggioranza cercata e trovata oggi con caparbietà e sprezzo del pericolo da Antonino Ruggiano durerà lo spazio di una notte o, come alcuni ben informati ritengono più probabile, sia destinata ad istituzionalizzarsi, ponendo fine alla instabilità legata alla cosiddetta “anatra zoppa”.

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