Giallo alla Regione dell’Umbria con un alto dirigente che fa riferimento al PRC che sbatte la porta e torna nella sua USl 2, quella del Perugino, da dove era stato comandato da un decennio.
Il dottor Carlo Romagnoli era responsabile della Programmazione Socio-Sanitaria dell’assistenza di Base e Ospedaliera e Osservatorio Epidemiologico (Assistenza sanitaria di base, specialistica e tutela salute materno-infantile, Assistenza farmaceutica, Salute mentale e dipendenze, Assistenza ospedaliera, Riabilitazione e Disabilità).
Inoltre allo stesso era affidata ad interim la Programmazione Economico-Finanziaria, Revisioni Contabili e Controlli di Gestione (Pianificazione economico-finanziaria, controllo dei processi e dei flussi informativi, strumenti di ottimizzazione dell’acquisizione di risorse, Osservatorio prezzi e tecnologia e sistema tariffario, Programmazione degli investimenti, Mobilità sanitaria, accordi contrattuali e controllo di gestione).
Le dimissioni sono state di fatto confermate dall’ assessore alla sanità regionale Maurizio Rosi che pure ha voluto smentire forti contrasti dicendo “di non aver avuto nessun grave dissidio o divergenza con Romagnoli. Ciò non toglie – ha detto l’assessore – che ognuno sia libero di prendere in autonomia decisioni che vanno accettate e rispettate”.
Di insanabili divergenze con l’assessore aveva parlato il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (An) ipotizzando che dissidi tra gli assessori Stufara e Rosi, relativamente al fondo per la non autosufficienza, avessero un collegamento diretto con le dimissioni di Romagnoli.
- Redazione
- 9 Ottobre 2007








